Gli esponenti dell’ormai ex centro sociale torinese puntavano a diventare un partito armato, paragonandosi anche ai bolscevichi
Un vero e proprio partito in stile “Hezbollah”, ecco il piano degli antagonisti dell’ex centro sociale Askatasuna. Gli stessi che hanno portato il caos nelle strade di Torino assaltando le Forze dell’Ordine, puntavano a emulare le gesta dell’organizzazione paramilitare islamista, o di altri movimenti armati. È quanto emerge dalle carte della Procura di Torino. Ecco l’ulteriore riprova del vero volto violento dietro a queste realtà, di cui certa sinistra ha persino preso le difese scendendo in piazza.
Un partito come “Hezbollah”
Secondo gli atti, riportati anche da Il Giornale, dalle intercettazioni alcuni militanti di Askatasuna avrebbero affermato come la loro organizzazione non potesse essere definita come un “collettivo”, ma come un “fottuto partito”. Ma non solo. Sempre grazie alle intercettazioni la Procura avrebbe appreso come: “Durante la conversazione sottolineano la necessità di intraprendere un percorso che li porti ad una dimensione di tipo partito, tipo Hezbollah o alla sudamericana o Eta… a quella roba lì alla spagnola, sudamericana, medio orientale”.
Gli episodi di violenza negli atti della Procura
Nelle carte emerge anche come questi violenti criminali abbiano prodotto, negli anni, ordigni micidiali. Nel caso dell’attacco al cantiere di Chiomonte, nel 2021, le carte riportano la costruzione di origini collegati a bombe carta con bombolette di gas riempite di bulloni al fine di aumentarne la micidialità. In altre occasioni, poi, questi criminali sono arrivati ad usare anche tubi per lanciare dei razzi e bombe. E sono solo alcuni degli episodi di violenza in 30 anni di storia di Askatasuna.
Violenti che si paragonano ai bolscevichi
Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di come queste realtà dei centri sociali siano luoghi di violenza e criminalità. Non possiamo accettare che nelle nostre città sia permesso a questi criminali di portare violenza, addirittura utilizzando ordigni potenzialmente mortali. E, peggio, dalle intercettazioni si comprende la volontà di diventare un partito, ma non uno qualunque: in stile Hezbollah, quindi come dei veri e propri terroristi.
Non contenti, poi, nelle intercettazioni è emersa anche la loro volontà di fare come hanno fatto i “bolscevichi” che “non erano un cazzo di nessuno ed hanno vinto facendo un colpo di Stato”. Una follia intollerabile.


