Grazie al nuovo Ddl verrà riconosciuto anche un compenso fino a 1.200 euro trimestrali
Fino a 1.200 euro trimestrali, maggiori tutele anche agli studenti caregiver: il Ddl sul riconoscimento dei caregiver familiari introduce questo e molto altro. Parliamo di figure importanti che quotidianamente assistono i propri cari.
I quattro pofili del caregiver
Il Ddl introduce la definizione di caregiver familiare, ovvero la persona maggiorenne che assiste o si prende cura del coniuge, del convivente o di un familiare fino al secondo grado. Ma non solo, ne distingue quattro profili ben delineati. Il primo è il caregiver prevalente convivente con almeno 91 ore settimanali di assistenza.
Poi troviamo il caregiver convivente con assistenza tra le 30 e le 91 ore settimanali, il caregiver non convivente con almeno 30 ore settimanali ed il caregiver convivente o meno con assistenza tra le 10 e le 29 ore settimanali. Per quanto riguarda il riconoscimento della figura sarà l’INPS, tramite una piattaforma dedicata, a gestire le domande ed a rilasciare il certificato.
Studenti caregiver
Ma parliamo anche di studenti caregiver, una figura importante che il Ddl mira a sostenere introducendo importanti novità. Prima tra tutte il riconoscimento dei crediti formativi insieme agli esoneri – che potranno essere parziali o totali – dal pagamento delle tasse universitarie. Questo a fronte di almeno 30 ore settimanali di assistenza.
Fino a 1.200 euro trimestrali
La norma in discussione prevede poi un riconoscimento economico ai caregiver familiari prevalenti. Per questo profilo, infatti, viene previsto un contributo trimestrale che può arrivare fino a 1.200 euro che non concorrerà alla formazione del reddito. Per ottenerlo si dovranno rispettare dei requisiti, come l’Isee familiare non superiore ai 25mila euro ed un reddito annuo lordo di 3.000 euro.
Continua il lavoro del governo per sostenere una figura importante
Il caregiver è stata per anni una figura di cui nessuno si era mai interessato. Questo fino a che non è arrivato il governo Meloni. Infatti, grazie all’importante lavoro svolto, la figura dei caregiver è stata finalmente riconosciuta e sostenuta.


