“Fare come in Francia”, le proteste pagate dalla Cgil

Dal sindacato di sinistra ben 256mila euro in due anni alle organizzazioni di studenti e universitari per farle scendere in piazza contro il governo Meloni

Far diventare l’Italia come la Francia, questo l’obiettivo delle proteste indette da vari gruppi universitari della sinistra. A partire da Udu (unione degli universitari) e da Reds (rete degli studenti) ai quali si sono uniti pro-pal e gruppi delle frange antagoniste. Ma proprio dietro a Udu e a Reds si troverebbe la Cgil che, secondo quanto riportato da Il Giornale, darebbe alle due sigle ben 265mila euro all’anno.

La chiamata alla guerriglia con i soldi della Cgil

Udu e Reds coordinano le mobilitazioni studentesche. L’obiettivo sarebbe quello di far piombare l’Italia nella guerriglia come sta avvenendo in Francia. Peccato, però, che dietro queste due organizzazioni ci sia la Cgil di Maurizio Landini. Nel solo 2023 il sindacato guidato da Maurizio Landini avrebbe dato a Udu ben 130mila, aumentando la cifra nel 2024.

Le proteste studentesche utilizzate per attaccare il governo Meloni

La mobilitazione portata avanti da Udu e collettivi vari, però, è solo in apparenza per gli studenti. Infatti, dietro, ci sono anche collettivi dell’estrema sinistra e antagonisti vari che chiamano alla mobilitazione per la Palestina. E tra le motivazioni della protesta si può leggere chiaramente come questa sia veicolata contro il governo Meloni.

Primo punto contro cui protestare il “provvedimento sul tetto del 30% per gli stranieri nelle classi”, poi la mancanza “dell’educazione sessuo-affettiva”, fino ad arrivare anche a protestare contro gli eventi organizzati in collaborazione con le Forze dell’Ordine. Queste sono le priorità degli studenti e degli universitari di sinistra, finanziati dalla Cgil con centinaia di migliaia di euro. Un sostegno economico ricambiato con la presenza delle organizzazioni studentesche alle manifestazioni di piazza indette dal sindacato.

Su un tema gli studenti di sinistra protestano a ragione: il caro affitti. Peccato che lo facciano sbagliando obiettivo: mentre il Governo Meloni ha varato un piano per aumentare notevolmente il numero dei posti letto nelle residenze universitarie, le amministrazioni comunali di molte città sede di Ateneo hanno adottato scelte urbanistiche che hanno fatto impennare i prezzi. Amministrazioni comunali guidate da giunte di centrosinistra. Ma questo gli studenti di sinistra non lo dicono.