Il Ministero dell’Interno ha comunicato al presidente della Regione l’area dove realizzare il Centro di Permanenza per il Rimpatrio, una struttura necessaria per poter assicurare maggiore sicurezza a tutti i cittadini
Avevamo promesso agli italiani che sui Centri di Permanenza per il Rimpatrio in Toscana saremmo andati avanti. Ed è quello che stiamo facendo. Il Ministro Piantedosi ha infatti comunicato dove sarà realizzata la struttura. Mentre la sinistra continua a fare ostruzionismo senza criterio, noi lavoriamo con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza a tutti i cittadini.
Un Cpr ad Aulla
Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato che in Toscana, finalmente, verrà realizzato un nuovo Cpr, nello specifico in una frazione del Comune di Aulla, in provincia di Massa Carrara, in un’area demaniale che per decenni ha ospitato una polveriera. Parliamo di una struttura che potrà avere fino a 100 posti, anche se ancora il progetto non è definitivo. Sarà un’opera fondamentale per poter garantire maggior sicurezza in Toscana: grazie alla struttura gli agenti di Polizia in servizio nella nostra regione potranno dedicarsi al controllo del territorio perché non saranno costretti a trasferte per portare gli immigrati da rimpatriare negli Cpr italiani. Inoltre è previsto anche un alleggerimento della pressione sui Centri di assistenza straordinaria attualmente presenti.
Cpr necessari
La sinistra toscana ora alza, nuovamente, le barricate contro il Cpr in Toscana. Ma i migranti clandestini che devono essere accompagnati nei loro Paesi d’origine dalla Toscana, ad oggi, vengono portati in Cpr fuori dalla Regione. Un dispendio non soltanto di soldi pubblici ed efficienza, ma anche di personale delle Forze dell’Ordine.
Lo avevamo promesso, lo stiamo facendo
Avevamo detto che avremmo creato un Cpr in Toscana. Apriti cielo! La sinistra aveva sollevato, come sta facendo in questo momento, barricate. Ma il Cpr si farà ed il Ministro Piantedosi ha già comunicato al presidente della Regione la localizzazione. Andremo avanti perché per noi è prioritario garantire sicurezza ai cittadini, togliendo dalle strade i migranti clandestini che delinquono.
Michelotti: “Risposta più efficace”
“Il governo Meloni interviene per colmare le gravi lacune di Giani e della sinistra toscana sulla sicurezza. Il Cpr è una nostra proposta da sempre, ora arriva. e prevederà compensazioni per l’area in cui sarà realizzato , l’alleggerimento dei Cas territoriali della Toscana, rafforzamento delle regole. Bene ha fatto il governo a portare avanti il progetto che vedrà, anche nella nostra regione, la costruzione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri, una delle nostre principali proposte della scorsa campagna elettorale, accolta e condivisa dall’esecutivo.
Si tratta della risposta più efficace contro una delinquenza che nella nostra regione non è più affrontabile con lassismo e ipocriti slogan”, ha affermato il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti.
La Porta: “Giani incoerente per non indispettire nuovo corso Pd”
“Non ci sono più scuse. Il presidente Giani riavvolga il nastro al 2022, quando aprì all’ipotesi di un CPR nella nostra regione, e non si opponga alla realizzazione di una struttura che da un lato permetterà di impiegare numerosi agenti sul controllo del territorio e non sui trasferimenti dei migranti da rimpatriare, dall’altro di alleggerire la pressione sui Centri di accoglienza straordinaria.
Se l’incoerenza ribadita anche oggi sarà confermata avremo la riprova che per Giani e la sua maggioranza conta più ossequiare il nuovo corso del Pd che la sicurezza dei toscani. Lo vedremo in occasione del prossimo Consiglio regionale, quando sarà discussa la nostra mozione. La sicurezza dei cittadini passa dal contrasto alla criminalità e i dati ufficiali ci dicono che quasi la metà delle persone arrestate o denunciate sono straniere. In gran parte dei casi provenienti da Paesi con i quali sono vigenti accordi di rimpatrio.
Da qui la necessità di un CPR anche nella nostra regione: il Governo sta facendo la sua parte, la Regione si assuma le sue responsabilità”, così la capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana Chiara La Porta.


