Dovevano essere trattenuti in un Cpr per poi essere rimpatriati. Ma, secondo i Pm, i medici avrebbero firmato certificati falsi o incompleti per evitare l’espulsione
Uno schema per liberare i migranti che dovevano essere espulsi: ecco l’ipotesi dei Pm che a Ravenna stanno indagando alcuni medici. Nel caso in cui dovesse essere confermato ci troveremo di fronte ad un meccanismo di liberazione di migranti clandestini. Non possiamo permettercelo.
Medici avrebbero falsificato i certificati
A Ravenna la Sco, Servizio Centrale Operativo, ha aperto un’indagine nei confronti di alcuni medici. L’ipotesi effettuata è quella di un falso ideologico nei certificati per i migranti che sarebbero dovuti essere trattenuti in un Cpr per poi essere rimpatriati. Nel periodo tra il 2024 ed il 2026 medici, secondo i Pm, avrebbero firmato certificati falsi o incompleti.
In questo modo avrebbero attestato la “non idoneità” al rimpatrio.
Oltre ai magistrati, anche i medici ideologizzati
Se quanto ipotizzato dai Pm si rivelasse vero, questa sarebbe una notizia vergognosa. È impensabile che alcuni medici firmino dei certificati, falsificandoli, solamente a scopo ideologico. Se un migrante deve essere rimpatriato ed è nelle condizioni di poter essere detenuto in un Cpr in attesa dell’espulsione, non è ammissibile che si facciano “carte false” per scongiurare il rimpatrio.
Oltre a parte della magistratura politicizzata l’Italia non può permettersi anche i medici ideologizzati.


