Patto tra islam e anarchici per sovvertire lo Stato

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Intervista de Il Giornale al ministro dell’Interno: “Nelle piazze per Hannoun violenti ed estremisti contro le istituzioni ed i nostri valori: e c’è chi li difende”

Islamisti e anarchici “saldatura che si fonda già adesso sull’unico obiettivo di contrapporsi ai valori consolidati della nostra società”, così, in un’intervista ad Il Giornale, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Un concetto che, soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo avuto modo di constatare ancora meglio: dalle manifestazioni, tutt’altro che pacifiche, a sostegno di Hannoun fino agli scontri con le Forze dell’Ordine e gli attacchi alle istituzioni.

Piantedosi su islamisti e anarchici: “Saldatura contro i valori della nostra società”

“La saldatura tra queste due forme di illegalità e di violenza si fonda già adesso sull’unico obiettivo di contrapporsi ai valori consolidati della nostra società. Questo obiettivo si proietta anche su altri versanti, più in generale su ogni forma di modernizzazione del Paese. Gli ambienti dai cui provengono i gruppi che agiscono sono quasi sempre gli stessi.

Vanno contrastati con fermezza. L’indulgenza di qualcuno che tende a giustificarli, se non ad assolverli, è spesso ammantata da un pericoloso pregiudizio ideologico”, ha affermato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista ad Il Giornale.

I violenti in piazza per Hannoun

Dopo che Hannoun è stato indagato per presunti finanziamenti ai terroristi di Hamas il mondo dei violenti estremisti della sinistra e degli anarchici si è unito intorno a lui. Non soltanto con comunicati, ma anche nelle piazze che, ogni qualvolta ne vedevano l’occasione, hanno dato il via a scontri e assalti alle Forze dell’Ordine con danni, anche, alle città.

Improponibile giustificare i violenti

Come detto dal Ministro Piantedosi, questa “saldatura” tra anarchici e islamisti ha un solo obiettivo, quello di attaccare e contrapporsi ai valori della nostra società. E non possiamo accettarlo. La nostra società si basa in primo luogo sulla democrazia e sul senso di civiltà, ciò che non è possibile ritrovare nelle loro manifestazioni.

Ed ancora più inaccettabile è il silenzio o, ancor peggio, le giustificazioni di certa parte politica. Contro i violenti, gli estremisti e gli anarchici occorre una condanna ed una presa di posizione comune.