Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.

Presto e bene: la prima Manovra del Governo Meloni

Meloni, conferenza stampa

Una Manovra realizzata in pochissimo tempo (il Governo Meloni è in carica da poco più di due mesi) e in una contingenza economica difficile per l’Italia e l’Europa. Nonostante ciò densa di misure utili per famiglie e imprese, e ispirata a un principio inderogabile per FdI: la crescita economica non si crea per decreto, la povertà non si abolisce per decreto. Quel che un governo deve fare è mettere in condizione le imprese di lavorare, creare ricchezza e assumere. Di seguito i principali interventi contenuti nella Manovra appena approvata.

Energia

Per contrastare il caro bollette di luce e gas sono stati stanziati 21 miliardi destinati a famiglie e imprese. Serviranno, ad esempio, a coprire l’azzeramento degli oneri impropri che gravano sulle bollette per il primo trimestre del 2023. Così come serviranno per rifinanziare il credito d’imposta per le piccole imprese e attività commerciali e della ristorazione (incrementato dal 30% al 35%) e le imprese energivore (dal 40% al 45%). E ancora, altro intervento contenuto in Manovra, a permettere la riduzione dell’aliquota IVA sui servizi di teleriscaldamento e sul pellet.

Sul fronte delle entrate per le casse dello Stato, si interviene anche su chi sta beneficiando dell’aumento dei prezzi delle materie energetiche. Sale al 50%, infatti, l’aliquota sugli extraprofitti delle imprese che ottengono il 75% per cento dei ricavi dalla produzione, importazione, distribuzione o vendita di energia e gas.

Famiglie

Restando in tema energia, con la manovra è stata innalzata la soglia ISEE (da 12mila a 15mila euro) che permette l’ottenimento del bonus sociale bollette. Per contrastare l’inflazione è prevista anche una diminuzione dell’Iva al 5% sui prodotti per l’infanzia e per l’igiene intima femminile.

La manovra introduce inoltre il reddito alimentare per le famiglie che si trovano in stato di povertà assoluta: 3,5 milioni per i prossimi due anni impiegati per il reperimento e la distribuzione di pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della grande distribuzione.Infine viene istituito un fondo di 500 milioni di euro per la realizzazione di una “Carta risparmio spesa”. Si tratta di uno strumento destinato alle persone con redditi inferiori a 15mila euro e finalizzato all’acquisto di prodotti di prima necessità. 

La manovra prevede anche il rafforzamento dell’assegno unico, con un incremento del 50% per i primi figli (fino ad un anno o fino a 3 anni per chi ha almeno 3 figli e ISEE inferiore a 40mila euro). Per i nuclei con 4 o più figli la maggiorazione sale a 150 euro. Novità anche per il congedo parentale di uno dei due genitori: un mese in più fino al sesto anno di età del figlio, con retribuzione che passa dal 30% all’80%.

Lavoro, fisco e pensioni

Reddito di cittadinanza

In attesa di una riforma strutturale che sarà varata entro il 2023, la Manovra prevede che il reddito di cittadinanza (misura che mai ci ha convinto) sarà erogato sino a dicembre per i nuclei familiari con disabili, minori e over 60. Per gli occupabili, invece, resterà per i primi sette mesi dell’anno e decadrà dopo il primo rifiuto ad un’offerta anche non ‘congrua’. La quota dell’assegno destinata all’affitto sarà pagata direttamente ai proprietari. Previsto inoltre che chi assume stabilmente percettori del reddito di cittadinanza, così come donne svantaggiate e under36, potrà beneficiare di un esonero contributivo totale fino a 8mila euro.

Taglio cuneo fiscale e flat tax

Tra i punti più rilevanti della Manovra il taglio del cuneo fiscale, con la riduzione di due punti percentuali per i redditi fino a 35mila euro. Taglio che sale a 3 punti per i redditi fino a 25mila euro. Prevista inoltre una detassazione al 5% dei premi di produttività inferiori a 3mila euro. La Manovra estende la tassa piatta al 15% per gli autonomi e le partite IVA con ricavi fino a 85mila euro, anziché i precedenti 65mila. Prevista inoltre una flat tax incrementale per i lavoratori autonomi con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40mila euro.

Casa

Superbonus, confermata la rimodulazione dal 110% al 90%, con una eccezione. Per i condomini che hanno presentato la Cila entro il 31 dicembre e hanno approvato l’esecuzione dei lavori con delibera assembleare entro il 18 novembre resta il 110%. Arriva la detrazione del 50% dell’IVA sull’acquisto di case di classe A e B e viene prorogato il bonus prima casa per gli under36. Resta il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici green con un tetto di 8mila euro (contro i 5mila precedenti).

Introdotta la possibilità di rinegoziare il mutuo acceso per acquistare o ristrutturare la casa, con l’opportunità di passare dal tasso variabile al tasso fisso. (qui un approfondimento su questa novità introdotta dalla legge di Bilancio)

Tregua fiscale

Una serie di interventi in nome dell’efficacia dell’azione dello Stato e delle sue diramazioni, nei cui magazzini fiscali giacciono milioni e milioni di cartelle esattoriali che mai saranno pagate. Ecco quindi che la Manovra dispone, a partire dal 31 marzo, l’annullamento automatico dei debiti tributari fino a mille euro emessi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Diverso il discorso relativo a multe e tributi locali: lo stralcio automatico vale solo per gli interessi, mentre saranno gli stessi enti se decidere di archiviare integralmente le cartelle. La Manovra introduce inoltre la rateizzazione fino a 5 anni senza sanzioni e interessi dei pagamenti fiscali non effettuati nel 2022 a causa del Covid o del caro bollette. Mini sanzione del 3% per i mancati pagamenti nel biennio 2019/2020.

Pos e contante

La Manovra aumenta a 5mila euro la soglia di contante ammessa per i pagamenti. Per quanto riguarda il POS, è stato istituito un tavolo permanente per mitigare i costi delle commissioni. In particolare quelle fino a 30 euro per gli esercenti con fatturato fino a 400mila euro. Qualora il tavolo non riuscisse a individuare una soluzione è previsto un contributo straordinario a carico delle banche pari al 50% degli utili derivanti dalle commissioni sulle transazioni fino a 30 euro.

Pensioni

Aumenti

Rivalutazione automatica degli assegni tra l’85% (per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo) e il 120% (per i trattamenti minimi). Per il 2023 le pensioni minime per gli over 75 salgono a 600 euro.

Quota 103

Nel 2023 si potrà andare in pensione con 62 anni d’età e 41 anni di contributi. Chi decide di restare al lavoro potrà beneficiare di una decontribuzione del 10%.

Opzione donna

Prorogata con modifiche “Opzione donna”: potranno andare in pensione le donne con 58 anni con 2 o più figli, 59 anni e un figlio, 60 anni negli altri casi. L’opzione è riservata a tre categorie: caregiver, invalide (almeno al 74%) e lavoratrici licenziate o dipendenti di aziende in crisi.

Giovani e istruzione

L’APP 18 resta, ma solo per quest’anno. Dal 2024 si sdoppierà in due carte, cumulabili, in base al reddito e al merito. Nel primo caso il bonus di 500 euro andrà ai neodiciottenni con un ISEE familiare inferiore a 35mila euro, mentre nel secondo agli studenti che si diplomano con il massimo dei voti. La Manovra prevede inoltre un incremento del fondo per le borse di studio.