I dati Eurostat confermano la svolta virtuosa che il governo Meloni ha portato ai conti pubblici dell’Italia
Deficit sotto al 3% già nel 2026 e Italia fuori dalla procedura d’infrazione: questo il prospetto mostrato dai dati dell’Eurostat rispetto ai conti pubblici dell’Italia. Un risultato frutto delle misure economiche adottate dal governo Meloni che ci hanno permesso di dare una vera e propria svolta virtuosa ai conti pubblici. E lo abbiamo fatto nonostante sui conti pubblici gravassero i grandi macigni lasciati dai precedenti governi di sinistra come il superbonus edilizio. Quando questo smetterà di pesare, l’Italia si confermerà come il paese europeo con i bilanci più in ordine. Tradotto, l’Italia è già adesso ma lo sarà ancora di più in futuro, una Nazione più attrattiva rispetto alle altre.
Deficit sotto il 3% già nel 2026
Dal momento in cui si è insediato il governo Meloni l’obiettivo è stato quello di dare una svolta ai conti pubblici distrutti dalle scellerate politica della sinistra. E lo abbiamo fatto. Partendo da un rapporto deficit/Pil superiore al 8,1%, siamo arrivati al 3,1% del 2025. Ma non ci siamo fermati lì.
L’obiettivo è quello di uscire dalla procedura d’infrazione e per farlo occorre portare il rapporto sotto alla soglia del 3%. E secondo i dati Eurostat adesso siamo già sotto quella cifra. Dal terzo trimestre 2025 al secondo trimestre 2026, infatti, il deficit dell’Italia si è attestato precisamente al 2,98%.
Un risultato importante che andrà mantenuto nel corso di tutto l’anno e che vede l’Italia avanti rispetto agli altri paesi europei. Basti pensare a Germania e Francia, da sempre modelli per la sinistra italiana, che oggi si trovano a dover fare i conti con il deficit rispettivamente del 3,7% e del 5,1%.
La svolta virtuosa dei conti pubblici
Non soltanto il deficit. Il rapporto dell’Eurostat ha misurato tanti indicatori economici dei paesi europei. Tra questi anche il surplus primario. L’Italia è l’unico paese tra le sette maggiori economie dell’Eurozona che presenta un surplus primario pari all’1%. Ma non solo.
A livello di indebitamento – nello stesso periodo considerato per il calcolo del deficit – l’Italia ottiene risultati migliori di Germania e Francia. Infatti, mentre il nostro Paese ha registrato +136 miliardi, la Francia ha totalizzato +178 miliardi e la Germania addirittura +191 miliardi di euro.
Senza superbonus l’Italia crescerà ancora
I dati Eurostat confermano, quindi, il buon andamento dell’Italia che in tanti indicatori economici ha superato di gran lunga anche le grandi economie considerate “esempio” come Francia e Germania. Questa svolta la si deve alle politiche attuate dal governo Meloni che hanno visto un riordinamento dei conti pubblici per poter dare maggiore stabilità e rendere la nostra Nazione più attrattiva.
E la crescita dell’Italia non si fermerà qua, ma anzi, è destinata a crescere ancora. Come riportato dal Sole24Ore – che ha analizzato i dati Eurostat in un suo articolo- quando i superbonus edilizi finiranno di gravare sui conti pubblici italiani, l’Italia sarà il Paese con i conti pubblici più in ordine.


