Mentre a sinistra pensano a Maduro il governo Meloni continua a lavorare per gli italiani, e i risultati si vedono: la disoccupazione cala e l’occupazione cresce
La disoccupazione tocca i minimi dal 2004 e scende al di sotto della media UE. È un grande risultato per l’Italia e per un Governo che ha messo il lavoro al centro della propria azione. Incentivi alle assunzioni, sostegno alle imprese e riduzione del peso fiscale hanno sostituito bonus a pioggia e mancette elettorali. I risultati si vedono.
Disoccupazione ai minimi storici
Secondo i dati Istat il tasso di disoccupazione a novembre 2025 è arrivato a toccare il suo minimo storico. Questo è infatti sceso fino al 5,7%, in diminuzione del -0,1%, decretando, così, un risultato mai registrato. Ed insieme al tasso di disoccupazione diminuisce anche il tasso di disoccupazione giovanile che tocca il 18,8% in calo di 0,8 punti percentuali.
24 milioni e 188mila occupati
Sempre nel mese di novembre 2025, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si sono registrati +179mila nuovi occupati. E questo a fronte di un aumento dei dipendenti permanenti, con conseguente diminuzione dei dipendenti a termine, e degli autonomi. Il tasso di occupazione arriva così al 62,7%, ovvero a ben 24 milioni e 188mila occupati a novembre 2025.
CGIL e sinistra pensano a Maduro, governo Meloni si occupa del lavoro
Mentre sinistra, CGIL e compagni vari si occupano di Maduro e dell’opposizione permanente al governo Meloni, noi ci occupiamo di lavoro. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’occupazione continua a crescere anno dopo anno ed il tasso di disoccupazione diminuisce sempre di più. Merito delle misure sul lavoro messe in campo dal governo Meloni.


