Cpr, il governo accelera: si farà anche in Toscana

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I governatori di sinistra non fermeranno la volontà del governo di garantire la legalità e la sicurezza

Il governo annuncia il via alla realizzazione di nuovi Cpr in sei regioni. I governatori di sinistra come Giani in Toscana non fermano la volontà del governo di garantire legalità e sicurezza per i cittadini. Grazie a Matteo Piantedosi per la determinazione.

106 posti nelle strutture già esistenti e nuovi Cpr

Il governo Meloni ha sempre lavorato duramente per garantire la legalità e la sicurezza per i cittadini italiani. E proprio su questa linea – come annunciato dal Ministro dell’Interno Piantedosi ad un question time alla Camera – ha dato il via libera per la realizzazione di nuovi Cpr sul territorio nazionale.

In particolare parliamo di una nuova struttura in Campania, due in Trentino Alto-Adige, una in Calabria, una in Toscana ed un’altra in Emilia-Romagna. Ma non solo. Il governo Meloni sta anche lavorando per attivare ben 106 nuovi posti nelle strutture già presenti in alcune regioni, nello specifico Sicilia, Sardegna e Lazio.

Piantedosi: “Avanti su realizzazione 6 nuovi Cpr”

“Riteniamo che una rete adeguata di Cpr sia indispensabile non solo per una gestione sostenibile della politica migratoria, ma anche per la sicurezza dei cittadini, tenuto conto che la quasi totalità dei soggetti ad oggi trattenuti in queste strutture risulta denunciata per gravi reati sia contro il patrimonio sia contro la persona.

Per questo, abbiamo sempre respinto con fermezza le campagne ideologiche e le opposizioni strumentali contro la realizzazione o il potenziamento dei Cpr. L’obiettivo è consolidare ulteriormente i risultati ottenuti in tema di espulsioni, affermando il principio che, in un sistema migratorio serio e credibile, chi entra illegalmente e rappresenta un pericolo per la sicurezza pubblica va rimpatriato, obiettivo che stiamo perseguendo con risultati crescenti”, così il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rispondendo al question time alla Camera.

Serve un’azione europea

“Il Governo – ha proseguito il Ministro Piantedosi – ha sempre ritenuto indispensabile una decisa azione europea nella gestione dei fenomeni migratori, nella consapevolezza che il carattere strutturale delle migrazioni contemporanee impone risposte organiche e sovranazionali.

Il vertice straordinario dei ministri dell’Interno dell’Unione europea, svoltosi lo scorso 4 agosto, ha fatto registrare una visione condivisa sulla necessità di continuare a combattere il traffico di esseri umani, di potenziare i rimpatri, di rafforzare le frontiere dell’Unione europea e di instaurare partenariati con i Paesi terzi.

Sono tutti aspetti che solo grazie alla coerenza e alla caparbietà negoziale dell’Italia sono diventati parte integrante dell’azione europea in campo migratorio”.