Il sito Skuola.net ha raccolto i pareri degli studenti. Meloni: “I giovani sono i primi a voler vivere in città sicure”
Il noto sito Skuola.net ha chiesto ai suoi utenti, prevalentemente ragazzi e giovani adulti, il loro parere sui provvedimenti del governo Meloni per contrastare la violenza minorile. L’esito è stato netto: ben 8 su 10 si sono detti a favore. A commentare i dati Skuola.net ha invitato proprio chi ha voluto con decisione quelle norme: il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Le domande di Skuola.net
Le proposte per “ridurre la circolazione di armi da taglio e improprie tra i minorenni” e il “contrasto alle baby gang ed alle violenze di gruppo” attuato con misure come il “fermo preventivo”. E ancora “l’arresto anche attraverso il successivo riconoscimento” e “l’imputabilità di default dei minori di età compresa dai 14 ai 18 anni” che, attualmente, vengono ritenuti non imputabili.
Sono i provvedimenti che Skuola.net ha sottoposto al giudizio dei visitatori del sito, ragazzi e giovani adulti. Con i risultati sopra riportati: 8 su 10 hanno mostrato apprezzamento per le norme varate dal governo Meloni.
Meloni: “I ragazzi sono i primi a volere città sicure”
Per commentare gli esiti della rilevazione Skuola.net ha intervistato il Presidente del Consiglio. Giorgia Meloni è partita dichiarandosi non sorpresa del risultato: “Penso che dimostri una cosa molto semplice e cioè che molto spesso i giovani vengono raccontati in un modo che non corrisponde alla realtà.
I ragazzi sono i primi a voler vivere in città sicure, uscire la sera senza paura, prendere un treno, un autobus in tranquillità, frequentare una piazza senza dover convivere con la violenza delle baby gang. Tra l’altro in diversi mi hanno scritto per chiedermi esattamente questo. È stato soprattutto da qui che sono partita quando abbiamo lavorato a questa norma”
Giovani possono andare in carcere se delinquono
“La norma non dice che un ragazzo va in carcere perché è giovane. Dice che chi delinque risponde delle proprie azioni, come è giusto che sia. Mi ha colpito la campagna dei parlamentari del Partito democratico che diceva ‘con lei anche i vostri figli possono andare in carcere’.
La risposta è molto semplice: i vostri figli possono andare in carcere se delinquono. Per tutti gli altri stiamo lavorando per costruire un’Italia più sicura, con più opportunità e più futuro. Credo che anche il consenso espresso da tanti giovani dimostri che questo messaggio è arrivato forte e chiaro”, ha proseguito Meloni.
Meloni: “Ragazzi per bene hanno diritto a vivere in sicurezza”
“Io penso che si faccia un errore quando si mette in contrapposizione prevenzione e sicurezza. Questo governo lavora, ovviamente, ogni giorno sulle cause del disagio. Scuola, sport, sostegno alle famiglie, lotta alla dispersione scolastica, educazione, opportunità per i giovani, lavoro e salari dignitosi, percorsi di formazione all’estero.
Questo, però, non significa che lo Stato possa voltarsi dall’altra parte quando un minorenne accoltella un coetaneo, rapina una persona, terrorizza un quartiere insieme a una baby gang. Penso che prevenire sia fondamentale ma anche far rispettare le regole lo sia.
Credo che i ragazzi per bene abbiano il diritto di vivere in sicurezza. E che chi sceglie di delinquere debba assumersi le responsabilità delle proprie azioni. È questo l’equilibrio che stiamo cercando di costruire”, ha concluso Meloni.


