Reggio Emilia, per l’iniziativa la sinistra chiede di dichiararsi contro Israele

Ennesima dimostrazione di come la sinistra sia ormai ostaggio delle frange più estremiste e dei pro-pal

Dichiararsi contro le politiche di Israele, ecco cosa è stato richiesto ai docenti per partecipare ad un corso di formazione a Reggio Emilia. Non solo. Insieme alla richiesta del certificato di idoneità ideologica, i pro-pal sono scesi in piazza per protestare contro l’arrivo della delegazione israeliana.

La visita di studio di Reggio Children

Reggio Children, un centro internazionale per l’approccio educativo, aveva organizzato una visita studio per circa 100 tra insegnanti ed educatori di scuole ebraiche statunitensi e israeliane. L’obiettivo dell’iniziativa era far conoscere la realtà di Reggio ed il suo approccio formativo.

Dichiararsi contro Israele per partecipare

A contestare l’iniziativa, come sempre, gruppi pro-pal che sono arrivati a scendere in piazza contro l’arrivo dei docenti. Ma anche la stessa sinistra che ha deciso di elaborare una “carta per un’educazione democratica e partecipata” chiedendo l’impegno per le delegazioni di ripudiare la guerra, il genocidio e di dichiararsi, in pratica, contro Israele e le sue politiche.

Una carta che ha poco a che fare con la formazione degli insegnanti e degli educatori, ma che ha invece una valenza politica. E proprio per questo la delegazione statunitense ha deciso di non partecipare all’iniziativa.

Sinistra ostaggio degli estremisti

Quanto accaduto a Reggio Emilia conferma, ancora una volta, come la sinistra sia sempre più ostaggio delle frange estremiste e pro-pal. Anche per un’iniziativa che non doveva avere connotazione politica, sono riusciti ad inserire un patentino ideologico per la partecipazione.