La sinistra condanni quanto detto e prenda le distanze da queste vergognose e squallide affermazioni
“Mi chiedo chi siano questi bambini mai nati, se non sono nati non sono mai stati vivi”. A pronunciare queste aberranti parole una consigliera comunale di Avs a Pistoia durante il dibattito in aula su un luogo di sepoltura per le creature mai venute al mondo a seguito di interruzioni di gravidanza. Un’affermazione indegna e vergognosa che offende e derubrica la morte di un bambino non ancora nato a un semplice “evento capitato” senza considerare che quella era già una vita da considerarsi tale e senza considerare il dolore e la sofferenza dei genitori di tutti i bambini morti prima di venire alla luce.
Le vergognose affermazioni del Consigliere di Avs
Ci troviamo nel Consiglio comunale di Pistoia mentre, durante le comunicazione, veniva ringraziato il vescovo di Pistoia e la Misericordia per la creazione del cimitero apposito per i bambini mai nati. Tutto normale direte. A quanto pare no. Subito dopo la comunicazione ha infatti preso parola la consigliera comunale di Avs Lavinia Ferrari.
“Mi chiedo chi siano questi bambini mai nati. Se non sono nati non sono mai stati vivi”, ha detto con un mezzo sorriso la consigliera della sinistra. “Spesso questi luoghi diventano posti in cui semplicemente viene recriminato qualcosa alle donne che scelgono di abortire. Prima di dare rispetto a qualcuno che non è mai nato dovremmo darlo alle scelte femminili”, ha aggiunto nel suo intervento.
Affermazioni vergognose, Consigliere Ferrari chieda scusa
Un’affermazione vergognosa e totalmente inadeguata, nei contenuti e nei toni. Così facendo ha infangato quei bambini che, purtroppo, non sono mai nati, . Ma non solo, ha anche svilito totalmente il concetto stesso di bambini e del grande impatto che la perdita di un figlio non nato ha. Perdita che per i genitori costituisce un’immensa sofferenza che non è possibile colmare.
Una vita spezzata in maniera così precoce – non ancora venuta alla luce – non può essere derubricata ad un “non sono mai stati vivi”. La sinistra prenda le distanze in maniera netta da questa becera affermazione e la consigliera Ferrari si vergogni per ciò che ha affermato e chieda scusa a tutti quei genitori e quelle famiglie che hanno vissuto quell’esperienza e conosciuto quel dolore.
Michelotti e La Porta: “Non si fa politica sul dolore delle famiglie”
“Sul dolore delle famiglie non si fa politica e non si fa sciacallaggio. Le parole pronunciate in Consiglio comunale a Pistoia sono inaccettabili e feriscono chi ha vissuto la perdita di un figlio prima della nascita. La scelta della Misericordia di offrire uno spazio per la sepoltura e il ricordo nasce per dare una risposta alle famiglie che affrontano questa tragedia: nessuno è obbligato a condividerla, così come nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a svilire il dolore altrui, tanto meno con una risatina.
Per questo è gravissimo che, invece di prendere le distanze, il sindaco di Pistoia abbia scelto di fare da scudo alla propria consigliera. Una difesa d’ufficio indegna del proprio ruolo: chi guida un’amministrazione dovrebbe essere il primo a tutelare il rispetto delle istituzioni e delle persone, non a minimizzare parole che hanno ferito famiglie già segnate da un lutto.
Ci saremmo aspettati dal sindaco una condanna chiara e unanime. Prendiamo atto, invece, di una scelta precisa: coprire politicamente la consigliera”, hanno affermato il capogruppo in Consiglio regionale della Toscana Chiara La Porta e il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti. Michelotti che ha portato la questione anche a Montecitorio (qui il suo intervento in aula).
Pro Vita: “Vergognose parole consigliera AVS su bambini mai nati. Sindaco prenda distanze”
“Sono di una gravità inaudita le parole della consigliera di AVS Lavinia Ferrari, che ha liquidato con disumana freddezza la questione del cimitero della Misericordia per i bambini mai nati, arrivando ad affermare che ‘se non sono nati non sono mai stati vivi’.
Sono frasi che ignorano le più basilari conoscenze scientifiche – le quali confermano che una vita umana è tale fin dal concepimento – e che feriscono profondamente la sensibilità di un’intera comunità e delle tante donne che, purtroppo, hanno vissuto la tragedia di un aborto, al di là del fatto che sia stato spontaneo o volontario. Anche prendere la decisione di porre fine a una gravidanza, infatti, è sempre un momento drammatico”, ha affermato Maria Teresa Parrino, referente territoriale per Pistoia di Pro Vita & Famiglia.


