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La verità di Giorgia: zittisce tutti alla conferenza stampa

Dal Patto di Stabilità alle Europee, dalle riforme alla Rai, dai risultati ottenuti alle prospettive future: alla conferenza Meloni risponde su tutto

La sinistra è riuscita finanche a fare polemica sulla conferenza stampa di fine anno del Presidente Meloni accusandola di scappare dalle domande dei giornalisti, quando in realtà ha dovuto rinviare la conferenza perché costretta da motivi di salute. Giorgia Meloni non è mai scappata da niente e nessuno, così come non si è mai sottratta a nessun confronto.

È durata più di tre ore la conferenza stampa dove il Presidente Giorgia Meloni ha risposto in maniera chiara, precisa ed argomentata a tutte le 42 domande che le sono state poste dai giornalisti. Tantissimi i temi toccati, eccone alcuni.

Ma quale legge bavagli, solo teoremi sinistri

Alcuni giornalisti della Federazione Nazionale Stampa Italiana hanno disertato la conferenza stampa per protestare contro la cosiddetta, erroneamente, Legge Bavaglio. Il Presidente Meloni, sul punto, ha subito chiarito come: “Questa norma è frutto di un emendamento parlamentare, cha arriva da esponente dell’opposizione, non è una iniziativa del governo, anche se il governo l’ha approvata. Fare una manifestazione sotto palazzo Chigi come fatto dall’Fnsi? Penso sarebbe stato giusto farla di fronte a al parlamento. Non credo che venga tolto il diritto di informare i cittadini, è giusto dire che qualcuno è stato arrestato, ma io non ci vedo un bavaglio”.

Soddisfazione per il patto di stabilità

“Sono soddisfatta dell’accordo sul Patto di Stabilità: non è il Patto di Stabilità che avrei voluto io. Quello che emerge dall’accordo sul Patto di Stabilità è che in Europa non c’è questo superiore interesse comune, ma ci sono Nazioni che pensano a cos’è meglio per il loro interesse”, ha commentato così il Presidente Meloni l’accordo sul Patto di Stabilità, parlando poi del Mes.

“Ora chiaramente di fronte a questa idea che emerge sarebbe stato molto difficile per me impormi sul Parlamento in nome di un superiore interesse. Quindi, quello che io potevo fare e che ho fatto, è stato rimettermi all’Aula, cioè il Governo nella ratifica del MES si è rimesso all’Aula. E il MES è stato bocciato.”

Nessun salvabanche come sarebbe piaciuto al Pd

Sulle banche, ha evidenziato Meloni che: “I primi a criticare il primo governo che ha avuto il coraggio di fare una tassazione su alcune banche sono quelli che, quando erano al governo, alle banche hanno preferito fare regali miliardari. Vale per il Pd con i famosi decreti ‘salvabanche’ e i salvataggi diretti per miliardi di euro, e vale per il MoVimento 5 Stelle che è stato ‘cintura nera’ di aiuti alle banche”.

Candidatura alle europee? Sarebbe test di altissimo livello

Incalzata su un’eventuale sua candidatura alle elezione europee il Presidente del Consiglio ha detto che: “Il tema della candidatura alle europee è una decisione che non ho ancora preso. Sono una persona per la quale niente conta di più di sapere di avere il consenso dei cittadini, tutte le volte che ho avuto l’occasione di misurarmi con il consenso l’ho fatto, anche misurarsi da presidente del Consiglio sarebbe utile e interessante.

Una mia eventuale candidatura potrebbe portare altri leader a fare una scelta, penso all’opposizione, e diventare un test di altissimo livello, interessante. Ma devo capire se una mia eventuale candidatura toglierebbe tempo al mio lavoro da presidente del Consiglio e penso che sia una decisione che va presa insieme agli altri leader di maggioranza, abbiamo stabilito che va presa insieme.”

Meloni: “mai sottratta a confronto con le opposizioni”

Alla richiesta di Sky Tg24 di un confronto con Elly Schlein, Meloni, che non si è mai sottratta ad alcun confronto con le opposizioni, ha detto: “Mi impegno volentieri in un confronto tv con Elly Schlein, credo sia normale e giusto confrontarsi con un altro leader politico, soprattutto alla vigilia di un appuntamento elettorale. Non mi sono mai sottratta, non lo farò stavolta”.

Lobbisti: hanno a che fare con la persona sbagliata

“In questa nazione qualcuno ha pensato di poter dare le carte ma in uno Stato normale questo non può accadere. L’ho visto accadere, ho visto gli attacchi ma non sono una persona che si spaventa facilmente. Preferisco cento volte andare a casa”. A dirlo è stato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa di fine anno. Lobbisti e affaristi “hanno a che fare con la persona sbagliata perché non mi indirizzano le scelte”.

Meloni: “Non sono ricattabile”

“Io non ritengo di dire di più su questo, io dico solo che non sono ricattabile, sono una persona che sceglie liberamente. Non dico che gli altri si facciano condizionare, io non lo sono e lo ribadisco ogni volta che posso penso che questo debbano fare i politici non ho altro da dire”. Lo afferma Giorgia Meloni, nel corso dell’incontro con la stampa a chi gli chiede a chi si riferisce quando parla chi vuole condizionare le scelte nel Paese.

Pozzolo: deferito alla commissione di garanzia

Su quanto accaduto relativamente all’episodio che la notte di San Silvestro ha coinvolto Pozzolo, il Presidente Meloni ha fatto presente che: “Il parlamentare Pozzolo dispone di un porto d’armi per difesa personale. La questione è che chiunque detenga un’arma ha il dovere legale e morale di custodirla con responsabilità e serietà, per questo c’è un problema con quello che è successo” che “racconta in ogni caso qualcuno non è stato responsabile: questo per me non va bene per un italiano, figuriamoci per un parlamentare e un parlamentare di Fratelli d’Italia. Per questo ho deferito Pozzolo alla commissione di garanzia dei probiviri di Fratelli d’Italia e ho chiesto che nelle more del giudizio venga sospeso da Fdi, che è quello che posso fare sul piano statutario”.

Burocrazia e Giustizia: due riforme necessarie

“Penso che la riforma della burocrazia e quella della Giustizia siano due riforme che servono e le considero due priorità per il prossimo anno”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno. “Non è facile, perché in questa Nazione quando si cerca di mettere mano in alcuni ambiti le opposizioni si fanno sentire, ma penso che se non ci prova un Governo che ha la stabilità che in molti ci riconoscono, ci sarà poca di speranza di fare di più”.

Telemeloni? Quando Fdi era all’opposizione nessun rappresentate nel Cda

“La Rai è la principale azienda culturale italiana, ed è anche un’importante e imponente struttura pubblica con molti pregi e difetti; rispetto a quanto sento dire dalle opposizioni non mi pare venissimo da una straordinaria età dell’oro, penso molto si possa fare per migliorare la qualità del servizio pubblico, per garantire maggiore pluralismo, per limitare alcuni sprechi che abbiamo visto in passato” e sono “soddisfatta del percorso intrapreso per ridurre l’indebitamento pesante ereditato dalle gestioni precedenti”. Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, rispondendo a una domanda di un giornalista sulla Rai.

“Ho letto – ha aggiunto Meloni – critiche in tema di ascolti. Qui ci sono due questioni: la Rai fa servizio pubblico, se pensiamo di giudicare solo con il parametro dell’audience in rapporto alle tv private perdiamo forse il senso di cosa debba fare Rai. C’è stata una serie di critiche sui palinsesti e sulla nuova gestione, perché diminuivano gli ascolti in rapporto ai competitor” ma “il palinsesto estivo”, di cui si criticava l’audience, “non l’ha fatto questa governance, l’ha fatto la governance precedente, forse per valutare la governance bisogna aspettare di più”. Su tema delle accuse di ‘Telemeloni’, “io sono stata all’opposizione gran parte della mia vita, quando Fratelli d’Italia era l’unico partito di opposizione è stato l’ unico caso in cui un partito d’opposizione non era presente nel consiglio di amministrazione della Rai, cosa mai accaduta prima e che probabilmente non accadrà mai dopo, e non ho sentito parlare di regime”. Allora “francamente le accuse di ‘Telemeloni’ da una sinistra che con mediamente 18% dei consensi esprimeva il 70% delle posizioni in Rai… semmai stiamo cercando di fare il lavoro di riequilibrio di quanto visto in questi anni”.

Ecco il video della conferenza stampa integrale di Giorgia Meloni: