Nonostante le sentenze e la messa in liquidazione, la Cooperativa è citata sul web nella pagina istituzionale dedicata alla promozione turistica del Mugello. La Commissione d’inchiesta parlamentare chiede la rimozione del nominativo e annuncia l’audizione delle amministrazioni comunali
La dolorosa vicenda del Forteto si arricchisce di una nuova iindecorosa pagina. E proprio di pagina, nello specifico web, si parla. Perché sul sito di promozione turistica del Mugello, gestito dall’Unione montana dei Comuni, si trova ancora oggi un paragrafo in cui il Forteto è indicato come un’eccellenza del territorio nella produzione del pecorino. Questo nonostante il Forteto abbia cambiato nome quasi due anni fa e soprattutto sia in stato di liquidazione, decretato nel luglio 2025 sulla scorta di evidenti lacune ecnomiche, a partire dal mancato accantonamento di fondi da destinare alle vittime del terribile sistema messo in atto per decenni nella comunità e nella cooperativa. Che dopo così tanto tempo e sentenze a nessuno nell’Unione dei Comuni sia venuto in mente di controllare i contenuti dei siti internet istituzionali per aggiornarli ed eliminare riferimenti al Forteto è quantomeno imbarazzante. Che sia una gaffe, come titola La Nazione in questo articolo sulla vicenda, oppure altro, resta agli atti un nuovo increscioso episodio. Su cui lavorerà la Commissione parlamentare d’inchiesta, che ha già richiesto la rimozione del nome dal sito e annunciato che audirà i rappresentanti dei Comuni dell’Unione.
Per l’Unione dei Comuni il Forteto è un’eccellenza del Mugello
“Nel Mugello a Vicchio si trova la Coop. Il Forteto uno dei maggiori produttori di Pecorino Toscano. La Cooperativa è associata al CONSORZIO PER LA TUTELA DEL PECORINO TOSCANO (Caseificio n. 20) che esercita uno stretto ed assiduo controllo sulla produzione di questo formaggio tipico a denominazione di origine protetta. La conformità dell’attività del caseificio e del consorzio è certificata da un organismo esterno di controllo a ciò autorizzato ed operante secondo le norme UNI CEI EN 45011”.
È quanto si legge su Mugellotoscana.it, sito internet di promozione turistica del Mugello, direttamente collegato all’Unione montana dei Comuni del Mugello. Per la precisione, la pagina dedicata al Pecorino toscano Dop illustra caratteristiche, storia e modalità di produzione di questo prodotto, per poi dedicare un paragrafo intero a uno e un solo produttore. Ia “Coop. Il Forteto”. Cooperativa che, assieme alla consorella comunità è stata al centro di inchieste giudiziarie che hanno condotto alla liquidazione giudiziaria della cooperativa, e a processi e sentenze definitive di condanna. Condotte criminali che hanno coinvolto anche l’organizzazione del lavoro, con dipendenti sfruttati e vessati. Evidentemente erano più attenti al rispetto del disciplinare di produzione che ai diritti dei lavoratori, alcuni dei quali vittime delle violenze commesse in comunità. Due realtà solo apparentemente distinte. Una commistione a cui si aggiungono anche sospetti su possibili connivenze istituzionali e politiche. Aspetto su cui sta lavorando la Commissione parlamentare d’inchiesta guidata da Francesco Michelotti
Michelotti: Fatto che avvilisce un territorio che ha già pagato conseguenze pesanti
“Sul sito ufficiale dell’Unione dei comuni del Mugello si trova citata la cooperativa ‘l Forteto’ come unica grande azienda della zona nella produzione del pecorino toscano. Il fatto che su uno strumento ufficiale sul web, nella sezione della promozione turistica e dei prodotti tipici venga presentata ancora oggi quella struttura come un’eccellenza è un fatto che avvilisce un territorio che già ha subito conseguenze pesanti per i gravi fatti accaduti nella comunità del Forteto, con le sentenze che hanno accertato abusi avvenuti anche in contesti lavorativi e della produzione. Ed è a maggior ragione inaccettabile dopo la messa in liquidazione giudiziale della cooperativa, oggi in mano ad un liquidatore sotto l’egida del tribunale di Firenze, e che già precedentemente aveva cambiato denominazione”, ha commentato il deputato e presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare sul Forteto Francesco Michelotti.
“La Commissione d’inchiesta parlamentare, che durante le sue indagini ha rilevato fra le tante questa ennesima stortura, chiede l’immediata cancellazione del nominativo ‘Il Forteto’ dal sito e si è già attivata per chiamare in audizione a Roma i responsabili dell’Unione dei comuni del Mugello al fine di ricostruire ed accertare il quadro delle responsabilità istituzionali e politiche”, conclude Michelotti.


