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Dal governo altri 88,5 milioni per l’alluvione in Toscana

Dall’inizio dell’emergenza il governo Meloni ha stanziato circa 345 milioni per l’alluvione in Toscana: è la prova del profondo senso di responsabilità verso le così tante famiglie e imprese dei nostri territori colpite dal maltempo eccezionale

Il governo ha deliberato, su proposta del Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, lo stanziamento di ulteriori 88 milioni e 500 mila euro per l’alluvione nella Regione Toscana. La cifra servirà per risanare i danni causati dall’alluvione che ha colpito quei territori nell’autunno del 2023. Questa tranche di fondi, stabilita in seguito alla ricognizione sui nostri territori da parte di tecnici del dipartimento di Protezione Civile, si aggiunge ai precedenti stanziamenti per la Toscana dal governo, quasi 345 milioni dall’inizio dell’emergenza per famiglie, industria, agricoltura e imprese esportatrici.

Musumeci: “Risorse finalizzate alle spese per soccorso, assistenza e ripristino delle funzionalità”

“La risorsa è finalizzata a realizzare o rimborsare le spese sostenute per il soccorso e l’assistenza alla popolazione e il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, gestioni rifiuti e macerie, dopo gli eccezionali eventi meteorologici. Tra febbraio e aprile scorsi abbiamo ricevuto dal commissario delegato all’emergenza della Regione la ricognizione degli ulteriori fabbisogni. Dopo i sopralluoghi dei tecnici del nostro dipartimento si è arrivati a definire la somma ritenuta necessaria”, ha dichiarato il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci.

La Porta: “Quasi 345 milioni dall’inizio dell’emergenza”

“Grazie alla proposta del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, il governo ha deliberato un ulteriore stanziamento di 88 milioni e 500 mila alla Regione Toscana, destinati a varie necessità legate alla ricostruzione, in seguito all’alluvione che ha colpito duramente alcuni territori nel novembre scorso. Questa tranche di fondi, stabilita in seguito alla ricognizione sui nostri territori da parte di tecnici del dipartimento di Protezione Civile, si aggiunge ai precedenti stanziamenti per la Toscana dal governo, quasi 345 milioni dall’inizio dell’emergenza per famiglie, industria, agricoltura e imprese esportatrici.

In particolare, gli 88 milioni e 500 mila euro deliberati oggi, sono finanziamenti destinati alla realizzazione o al rimborso delle spese sostenute per il soccorso e l’assistenza alla popolazione, per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche e per la gestione di rifiuti e macerie. Si tratta, ancora una volta, della dimostrazione che il governo ha fatto e continua a fare la propria parte, con altissima attenzione di tutti i ministeri coinvolti, dando prova di un profondo senso di responsabilità verso le così tante famiglie e imprese dei nostri territori colpite dal maltempo eccezionale di quei primi giorni di novembre.

L’esecutivo ha infatti lavorato, fin dalle primissime ore dell’emergenza, a testa bassa, per andare incontro, il più velocemente possibile, alle concrete esigenze delle nostre comunità, senza mai perdere attimi preziosi in polemiche strumentali che sono solo state a danno delle popolazioni colpite. Oggi arriva un’altra dimostrazione di questo impegno. Confidiamo nella stessa prova di responsabilità ed attenzione da parte della struttura commissariale della Regione Toscana”, ha affermato Chiara La Porta, deputato di Fratelli d’Italia.

Il governo ha mantenuto le promesse

Il governo Meloni aveva promesso fin da subito che avrebbe stanziato quante più risorse possibili per far fronte agli ingenti danni causati dall’alluvione che ha colpito i territori delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Pistoia, Lucca e Massa e Carrara. Ha mantenuto la sua promessa. È un grande segno che dimostra l’attenzione che il governo ha per i cittadini colpiti dai cataclismi del maltempo. Questi stanziamenti aiuteranno le famiglie, che si sono trovate le proprie case distrutte, e le imprese danneggiate a rimettersi in piedi e riprendersi.