Da Pd e compagni non una parola di condanna per la violenza, né di solidarietà al funzionario della Polizia. Noi non abbiamo dubbi da che parte stare: dalla parte dello Stato e di chi, tutti i giorni, difende l’Italia e i cittadini
Ancora violenza da parte degli anarchici, ancora una volta a farne le spese un poliziotto. Durante una manitestazione di solidarietà per Alfredo Cospito svoltasi a Roma sabato 18 aprile un funzionario della Polizia è stato colpito al volto da una bottiglia di vetro lanciata delibaratamente dai manifestanti contro gli agenti. Un atto di violenza grave e preoccupante. E grave e preoccupante è anche la reazione della sinistra: Pd e compagni non hanno preso le distanze dall’aggressione contro le Forze dell’Ordine. Silenzio che ha il sapore di una presa di posizione: non schierarsi con lo Stato, ma di giustificare o minimizzare comportamenti illegali. Questo dovrebbe sollevare interrogativi seri tra i leader di quello schieramento. Il governo Meloni, invece, non ha alcun dubbio: sta dalla parte dello Stato e delle sue donne e dei suoi uomini in divisa.
Meloni: “A chi pensa di intimidirci, non ci riuscirete”
“Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza al funzionario della Polizia di Stato ferito da una bottiglia di vetro lanciata durante il corteo degli anarchici scesi in piazza in solidarietà ad Alfredo Cospito. A chi pensa di intimidire lo Stato con la violenza diciamo una cosa semplice: non ci riuscirete. Il governo è al fianco delle Forze dell’Ordine e non arretrerà di un passo davanti a chi semina violenza, caos e paura”. Questa la presa di posizione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni subito dopo i fatti di Roma.
Anarchici feriscono un agente di Polizia
A Roma gli anarchici, durante il loro corteo in sostegno ad Alfredo Cospito detenuto in regime di 41-bis, hanno nuovamente assaltato le Forze dell’Ordine presenti per garantire la sicurezza a tutti i cittadini. Proprio durante i violenti scontri, questi criminali hanno lanciato una bottiglia di vetro colpendo un dirigente della Digos, Francesco Romano. Ferito al volto è stato immediatamente medicato per tamponare la copiosa perdita di sangue. Non è la prima volta che gli anarchici scendono in piazza per manifestare contro il 41-bis e solidarizzare con Alfredo Cospito. Manifestazioni che puntualmente finiscono con devastazioni e violenze.
La sinistra tace
Di fronte a questo violento attacco ai danni di un agente delle Forze dell’Ordine la sinistra è nuovamente rimasta in silenzio. Quando parliamo di uomini e donne in divisa colpiti o aggrediti da centri sociali, anarchici e compagni vari a sinistra rimangono troppo spesso in silenzio. Cosa che, però, non avviene quando si parla di terroristi e regime di carcere duro. Sì, perché la sinistra riesce a divenire sensibile soltanto nel momento in cui parliamo di terroristi detenuti al 41-bis come Cospito.
Mentre loro rimangono in silenzio di fronte alla violenza con cui vengono presi di mira gli agenti, noi non abbiamo dubbi. Siamo dalla parte dello Stato e dalla parte delle Forze dell’Ordine.


