L’11 settembre? Una “dolce vendetta”; i soldati occidentali morti in Iraq? Una “vittoria”. E ancora elogi ai terroristi di Hamas ed Hezbollah: ecco con chi va a braccetto la sinistra toscana
Era un militante di Hezbollah, ha attaccato l’Occidente, ha infangato la vita dei soldati britannici, statunitensi e tedeschi in Iraq, ha osannato Hassan ed i gruppi terroristici di Hezbollah ed Hamas. Un curriculum che parla da solo, ma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, come riporta il quotidiano Il Tempo, lo invita nei palazzi della Regione Toscana. Ancora una volta la sinistra si è schierata dalla parte degli estremisti e dei violenti.
Ecco chi è Dyab Abou Jahjah
La Regione Toscana ha deciso di ospitare per una giornata Dyab Abou Jahjah. Non parliamo di un personaggio qualsiasi, bensì di un uomo che è stato più volte accostato al gruppo terroristico di Hezbollah, capo dell’organizzazione Hind Rajab Foundation. Prima gli è stato fatto visitare Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale, dove si è incontrato con i consiglieri del Movimento 5 Stelle Luca Rossi Romanelli ed Irene Galletti.
Successivamente ha partecipato ad un convengo che ha visto la presenza dell’assessore Alessandra Nardini al quale erano previste anche quelle del Presidente Giani e del suo vice Diop.
Vicino ad Hezbollah
Secondo il Ministero degli affari esteri israeliano, che ha pubblicato un report su di essa, l’organizzazione verrebbe utilizzata per costruire ad hoc dei dossier contro soldati israeliani per portarli in tribunale. Non solo, sempre nel report viene riportato come Dyab Abou Jahjah sarebbe un ex militante del gruppo terroristico di Hezbollah.
Tra le informazioni più rilevanti al riguardo, il quotidiano Il Tempo ha riportato anche le dichiarazioni di Jahjah per la morte del leader di Hezbollah Sayeed Hassan Nasrallah: “Non verrà mai dimenticato. È un leader storico della resistenza”.
I post di Jahjah contro l’Occidente
Proseguendo nella storia di Dyab Abou Jahjah, viene riportato come quest’ultimo scrivesse degli articoli su Al-Akhbar, un giornale libanese vicino ai terroristi di Hezbollah. Come se non bastasse, prosegue Il Tempo, Jahjah nel 2001 commentò l’attentato dell’11 settembre con “dolce vendetta”.
E ancora, sui propri social avrebbe espresso più volte la sua vicinanza ai terroristi di Hezbollah e di Hamas, come nel 2017 quando commentò un attentato a Gerusalemme con “Con ogni mezzo necessario, Palestina libera”. Frase per cui fu allontanato dal quotidiano De Standaard.
Per non parlare, poi, dei suoi commenti durante la guerra in Iraq, quando affermava come la morte di ogni soldato dell’Occidente fosse una vittoria.
La Toscana vicina a chi sostiene i terroristi
Prima la giunta toscana ha chiesto la liberazione di un terrorista condannato per 37 attentati, adesso ha deciso di invitare un ex terrorista di Hezbollah e sostenitore di gruppi terroristici di Hamas. Per l’ennesima volta la sinistra ha deciso di stare dalla parte dei terroristi, portandoli addirittura a fare il giro dei palazzi istituzionali della Regione.


