Dopo il 15enne arrestato mentre stava pianificando un attentato a Firenze, ecco il secondo caso di radicalizzazione: un 16enne pakistano con lo stesso obiettivo
Prima un 15enne tunisino che stava progettando un attentato a Firenze, adesso un 16enne pakistano con lo stesso obiettivo. Questi sono due casi preoccupanti in Toscana. Non solo, i due si sarebbero conosciuti, secondo una prima ipotesi, all’interno di una comunità per giovani immigrati.
Arrestato un 16enne pakistano
A seguito delle indagini che hanno visto coinvolto, poco tempo fa, il 15enne tunisino, peraltro recidivo, impegnato nel reclutamento di potenziali terroristi e che stava progettando attentati a Firenze ed in Toscana, gli investigatori hanno scoperto altri preoccupanti elementi. Dall’analisi dei messaggi di quest’ultimo sono riusciti a risalire ad un altro giovane, questa volta un 16enne pakistano sempre residente in Toscana.
È stata subito predisposta una perquisizione ed il sequestro del cellulare per verificare la presenza di elementi utili alle indagini.
La comunità per giovani immigrati
Secondo una prima ipotesi i due si sarebbero conosciuti all’interno di una comunità per giovani immigrati e avrebbero poi continuato a dialogare tramite cellulare. Un’ipotesi che desta preoccupazione: saremmo infatti di fronte ad un centro nel quale avviene un percorso di radicalizzazione di molti giovani, come i due ragazzi individuati in Toscana.


