Sei incinta? Il figlio non è per forza tuo: ecco l’ultima follia woke

utero in affitto reato universale

Per qualcuno l’utero in affitto dovrebbe diventare una normalità. Noi rimarremo sempre contrari a questa indecente pratica che trasforma i bambini in merce

Sei incinta e stai portando avanti una gravidanza? Sappiate che c’è qualcuno che sostiene che non dà per scontato un fatto che è certo da sempre, e cioè che il figlio sia tuo. Proprio così. Una vera e propria follia frutto di quell’ideologia woke che vorrebbe l’utero in affitto come pratica comune. I figli resi un prodotto da comprare, perché, tranne rarissime eccezioni, è difficile credere che qualcuno sostenga una gravidanza per altre donne senza corrispettivo. Una pratica aberrante. Noi non ci pieghiamo.: i figli non sono un diritto, ma un dono. Abbiamo reso l’utero in affitto un reato universale e continueremo a rimanere fermi sulle nostre posizioni.

La nuova follia woke: sei incinta? Non è detto che il figlio sia tuo

L’utero in affitto è una pratica ignobile, ma qualcuno sta lavorando perché questa diventi la normalità. Come la scrittrice Chiara Tagliaferri che, in un’intervista a La Stampa sul suo nuovo libro, incentrato sulla figlia nata con “gestazione per altri”, ha affermato come della pratica “non si raccontano le strade relazionali che apre”, come se fosse un percorso quasi di riscoperta quello di pagare, spesso anche cifre molto importanti, per avere un figlio.

Ma non solo, Tagliaferri è arrivata anche a sminuire la questione economica dietro all’utero in affitto, affermando che “pagate non vuol dire vendute” e che “portare in grembo un bambino non significa inevitabilmente esserne la madre”. Ed è questa l’aberrazione più grande.

Un delirio ideologico

Adesso siamo arrivati al punto in cui chi si riconosce in questa folle ideologia woke arriva perfino a sminuire fino anche a distruggere completamente il concetto di maternità. RIleggiamo la frase: “Portare in grembo un bambino non significa inevitabilmente esserne la madre”. Traduciamo: Sei incinta? Il figlio non è detto che sia tuo, anche se tu hai deciso di concepirlo e di portare avanti la gravidanza per nove mesi. No. I figli per qualcuno parrebbero essere anche il risultato finale di un processo produttivo ed economico.

Non ci piegheremo a queste follie. Il governo Meloni aveva promesso agli italiani di rendere l’utero in affitto un reato universale, lo abbiamo fatto e non torneremo indietro.

Utero in affitto rende il figlio un prodotto

I figli non sono un diritto, ma un dono. E lo Stato ha il dovere non di accontentare desideri o rivendicazioni, ma di tutelare i più deboli, i più indifesi. E questi, nel caso dell’utero in affitto e non solo, sono i bambini. Se poi la definizione urta la sensibilità possono chiamarlo come vogliono: che lo si definisca GPA (gestazione per altri per altri) o maternità surrogata non cambia la sostanza di una pratica aberrante e disumana.

Una pratica che mercifica il corpo delle donne, che rende il figlio non un dono ma un prodotto, e che crea discriminazioni per ragioni economiche.