Askatasuna, ancora scontri nelle strade di Torino: in fiamme una camionetta della Polizia

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Bombe carta contro le Forze dell’Ordine, aggredita una troupe della Rai. Meloni: “Lo Stato non arretra davanti alla violenza di finti rivoluzionari

Sono scesi in piazza a Torino portando, ancora una volta, distruzione e caos. Hanno assaltato le Forze dell’Ordine, lanciando bombe carta contro gli agenti e arrivando a dare fuoco ad una camionetta dei Carabinieri. Questo è il volto degli antagonisti violenti di Askatasuna. E c’è ancora chi, a sinistra, vorrebbe provare a giustificarli, a difenderli.

La guerriglia urbana a Torino

Gli estremisti scesi in piazza contro lo sgombero dell’ormai ex centro sociale di Askatasuna hanno, come accade ogni volta, deviato dal percorso originale. Dei gruppi di antagonisti si sono diretti verso corso Regina Margherita dove si trovava il centro sociale. Si sono coperti il volto per non essere ripresi e dopo hanno iniziato a lanciare bombe carta e fuochi d’artificio contro gli agenti delle Forze dell’Ordine. Addirittura i manifestanti, tutto fuorché pacifici, hanno utilizzato dei tubi di metallo come dei mortai.

Anarchici e antagonisti hanno dato fuoco ad una camionetta

Gruppi di anarchici e antagonisti vari hanno dato fuoco ai cassonetti ed appiccato roghi. Non solo. Sono arrivati perfino a dare fuoco ad una camionetta della Polizia. L’incendio è stato spento grazie agli idranti, ma non si è invece spenta la violenza dei manifestanti che hanno continuato a lanciare pietre e ordigni contro le Forze dell’Ordine.

Aggredita troupe di Rai

Non soltanto hanno aggredito le Forze dell’Ordine ma, alla faccia del diritto di stampa, i criminali vicini all’ex centro sociale Askatasuna hanno aggredito una troupe del programma Rai “Far West”. Secondo un comunicato, emesso dalla stessa Rai, “i giornalisti sono stati presi di mira, aggrediti fisicamente, minacciati e costretti ad allontanarsi con la forza, mentre venivano lanciati sassi e distrutta l’attrezzatura di lavoro.

Un’azione violenta e organizzata, messa in atto con l’unico obiettivo di impedire alla Rai di documentare e raccontare quanto stava accadendo. L’aggressione assume un significato ancora più grave alla luce del fatto che ‘Far West’ ha realizzato un’inchiesta su Askatasuna che ha contribuito a far emergere criticità e responsabilità poi al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale. Colpire i giornalisti Rai in questo contesto significa tentare di intimidire il servizio pubblico e di punire chi fa informazione”.

La sinistra voleva dialogare con questi violenti

Le vie di Torino sono state trasformate dagli estremisti di sinistra in una vera e propria zona di guerriglia urbana. Alcuni agenti sono rimasti feriti. Tra questi un poliziotto accerchiato e aggredito, come si vede nel video.

Eppure questi sono gli stessi “bravi ragazzi” con cui la sinistra voleva tanto dialogare per poter arrivare a legalizzare il centro sociale di Askatasuna. Ed eccoli oggi i “bravi ragazzi”, dare fuoco alle camionette della Polizia. Finora la sinistra è sempre rimasta in silenzio o, peggio, ha difeso le azioni di questi violenti. È inammissibile che i nostri uomini e le nostre donne in divisa debbano essere costantemente il bersaglio di questi criminali. La piena solidarietà agli agenti delle Forze dell’Ordine impegnati nelle strade per garantire la sicurezza di tutti i cittadini ed alla troupe della Rai, brutalmente aggredita dai soliti violenti estremisti di sinistra.

Meloni: “Lo Stato non arretra davanti alla violenza di finti rivoluzionari

A condannare per le violenze commesse dagli antagonisti vicini ad Askatasuna e manifestare solidarietà agli agenti e ai giornalisti aggrediti il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile. Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia.

Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato. A farne le spese sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni.

Il Governo – ha precisato Meloni – ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere.

Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile.Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile”

Delmastro: “Applicare le norme dei decreti sicurezza”

“Le solite scene di violenza della maleodorante e criminale galassia anarchica a Torino: petardi, pietre, bombe carta e cassonetti incendiati scagliati contro le forze dell’ordine. Mi auguro che questi criminali vengano perseguiti e che la magistratura applichi con inflessibilità le norme contenute nei decreti sicurezza contro chi devasta le nostre città e aggredisce le forze dell’ordine.

Gli italiani si ricordino che questa è la gente con cui il Sindaco del Pd di Torino e le anime belle della sinistra dialogavano per tentare la legalizzazione di Askatasuna, covo di criminali e palestra di comportamenti antisociali”, ha affermato Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia.

Montaruli: “Violenze legittimata da sinistre

“L’epilogo violento della marcia odierna targata Askatasuna era previsto e gia’ scritto. I principali responsabili sono i protettori politici, esponenti di partito scesi in piazza con chi tira le bombe carta alle forze di polizia legittimandoli. I rappresentanti di Avs hanno dimostrato oggi la loro irresponsabilita’ e i leader della sinistra, sempre piu’ silenti – Schlein Renzi e Conte – sono corresponsabili di quanto sta avvenendo in queste ore perche’ non sanno prendere le distanze dai violenti e dal partito che marcia nello stesso corteo”, ha afferamto la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Augusta Montaruli.

“Le violenze di Askatasuna continuano perche’ trovano consenso in una sinistra sempre piu’ prigioniera dell’estremismo e ciò è un fatto politicamente pericoloso. La stessa piazza che mette insieme Avs il movimento di Hannoun, centri sociali e sigle di movimenti estremisti con Askatasuna finisce con gli atti di aggressione agli agenti e per questo presenteremo un’interrogazione: è intollerabile che l’eversione annunciata e portata avanti a suon di esplosioni trovi un cappello politico e istituzionale che fa male a una grande citta’ come Torino e all’Italia tutta. La nostra solidarieta’ va alle forze dell’ordine e alla questura. Noi siamo dalla loro parte”, ha concluso Montaruli.