Askatasuna, l’Università di Torino ospita i violenti rossi

Hanno ferito agenti delle Forze dell’Ordine, hanno assaltato la sede de La Stampa, hanno picchiato donne e migranti, ma per qualcuno sono ancora dei “bravi ragazzi”

Dopo lo sgombero del centro sociale torinese Askatasuna, i “bravi ragazzi” difesi dalla sinistra sono scesi nelle piazze portando il caos. Hanno ferito agenti. Hanno distrutto le strade. Eppure questo non basta per farli riconoscere come dei delinquenti. Infatti, l’Università di Torino ha deciso di invitarli per un convegno in un plesso dell’Ateneo. Un’assemblea tutt’altro che accademica, ma un vero e proprio appello alla contestazione più dura.

L’Università accoglie i violenti di sinistra

Dopo lo sgombero di Askatasuna e le proteste da parte di questi “bravi ragazzi”, che hanno visto susseguirsi scontri con la Polizia che hanno causato il ferimento di alcuni agenti, l’Università di Torino ha ben deciso di ospitarli per un convegno. All’interno del Campus Einaudi in Lungo Dora Siena, infatti, i violenti rossi terranno un assemblea volta alla “mobilitazione contro il governo ‘nemico del popolo’.

Un appello chiaro che ripropone ciò che già è successo nelle piazze e nelle strade di Torino dopo lo sgombero: violenza, distruzione e caos.

Ecco gli estremisti invitati a parlare dall’Università

Questi che oggi l’Università invita a parlare in nome di una qualche “inclusività”, sono gli stessi che hanno picchiato una donna incinta fino a farla abortire perché non partecipava alle loro manifestazioni di piazza. Non solo, sono sempre loro quelli che, mentre nelle piazze gridano al “razzismo di Stato” e professano un mondo nel quale “nessuno è clandestino”, arrivano ad attaccare, offendere e denigrare un migrante definendolo “un ne***” ed “un cane” e minacciando di “portarlo nelle cantine per bastonarlo”.

Ultimo, ma non per importanza, occorre ricordare anche l’assalto eseguito da questi violenti nella sede de La Stampa. Un atto vergognoso e fuori da ogni logica democratica e civile.

Università è luogo di formazione e legalità

L’Università è da sempre un luogo di legalità in cui gli studenti seguono un percorso di formazione che li porterà, poi, a costruirsi il proprio futuro. E questa non può, e non deve, assolutamente diventare il palcoscenico di questi criminali che tutto vogliono fuorché la legalità e la democrazia. È improponibile che all’interno di un Ateneo come quello di Torino vengano invitati a parlare apertamente contro le Istituzioni ed inneggiando alla guerriglia urbana.