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Vasco: Donzelli (PDL) “Solidarietà al suo ultimo neurone, non bruciato da droga”

“Quando Vasco scriveva canzoni belle lo apprezzavamo tutti, anche se via via che invecchiava diventava sempre più patetico e provavo rabbia a pensare ad un grande artista che sprecava il proprio talento per
messaggi sbagliati in una vita da infelice. Adesso che con il declino musicale, tra mille difficoltà umane e personali alza continuamente polemica a favore della droga e quindi contro Gasparri che la combatte, mi passa pure la rabbia e provo solo pena. Probabilmente è ‘unico modo che ha per attirare un po’ di attenzione” Dichiara Giovanni Donzelli, portavoce nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del PDL
“Solidarietà quindi all’ultimo neurone di Vasco, l’unico ancora non bruciato dalla droga. Mi auguro che quel neurone prenda il sopravvento e gli consigli di mettersi serenamente in pensione a godersi i frutti economici del successo ottenuto. Se insiste a voler cantare e a darsi un ruolo da provocatore politico per nascondere il livello delle nuove canzoni, rischia solo di rovinare la fama e il buon ricordo che lascia in milioni di italiani ormai cresciuti, ma che sul proprio zaino o sul proprio diario scrivevano i testi delle sue canzoni” Conclude Donzelli