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In Toscana gli scandali restano nei cassetti.

In Toscana sono stati stanziati quasi 15milioni alla società fondata dall’assessore e gestita dalla moglie.
Abbiamo visto cadere la Giunta del Lazio e adesso pare cadere anche la Lombardia per scandali e inchieste. Due regioni governate dal centrodestra. Non ho alcuna intenzione di giustificare i ladri. Chi ruba nel mio partito è colpevole due volte. La prima di aver calpestato la legge, la seconda di aver tradito la fiducia e i sogni del nostro popolo.
Non capisco però, come possa il Presidente Rossi andare in televisione a rilasciare patenti di trasparenza e moralità.
Oltre al buco da oltre 300 milioni dell’ASL di Massa e al buco della ASL di Siena dove direttrice generale è stata l’attuale moglie di Rossi, non vorrei che passasse nel dimenticatoio il caso di Salvadori e della società consortile Esprit. Tutti scandalizzati, commissione di inchiesta regionale, aperta inchiesta della Procura… Ma Salvadori è sempre Assessore e il PD in Toscana non batte ciglio.

Vi ricapitolo brevemente di cosa si tratta, ma vi lascio anche a seguire la relazione completa conclusiva della Commissione di Inchiesta del Consiglio Regionale sul caso stilata dal Presidente (io) e non votata dalla maggioranza, senza però che fosse sollevato alcun dubbio su un solo rigo riportato nella relazione stessa.

Ricapitolando:

 Esprit è una società consortile a responsabilità limitata.
Esprit ha iniziato la propria esistenza vincendo un bando della Regione del 2002. Erano gli unici a partecipare.  Da quella data a oggi ad Esprit sono pervenuti almeno € 14.709706,7 di fondi pubblici, stanziati o transitati dalla Regione Toscana. Direttore del Consorzio è Viviana Viviani, moglie dell’Assessore Salvadori.
Salvadori è stato socio fondatore di Esprit.  Risulta essere tutt’ora parte dell’assetto societario di Esprit, essendo associato di Progetto Toscana, Associazione socia di Esprit. 
L’Assessore Salvadori ha votato all’assemblea dei soci di Esprit il 4 maggio del 2006, partecipando all’approvazione del bilancio e votando il Presidente.
L’Assessore Salvadori ha votato in Giunta 12 atti attinenti a i finanziamenti a Esprit e ai progetti di Esprit. In alcuni casi Esprit e/o i suoi progetti sono esplicitamente citati nell’atto. I bandi che hanno concesso i finanziamenti a Esprit non sono stati rispettati nelle norme sulla composizione dei soggetti aventi diritto a partecipare. La composizione dei partecipanti all’ATI vincitrice del primo bando, da cui è nata ESPRIT, comunicata negli atti ufficiali del bando è falsa.


 A seguire la relazione completa:
 Commissione d’inchiesta 
finalizzata alla verifica  dei
fatti di cui alla comunicazione della giunta regionale nella seduta consiliare
del 15 settembre 2010 collegata alle interrogazioni scritte n. 101 e n. 105
Composizione:
Giovanni Donzelli – Presidente
Pier Paolo Tognocchi – Vicepresidente
Marco Manneschi – Segretario
Marco Carraresi
Pieraldo Ciucchi
Antonio Gambetta Vianna
Monica Sgherri
  
La
Commissione d’inchiesta
è stata
istituita (Deliberazione dell’Ufficio di
Presidenza n. 71 del 27 settembre 2010)
per verificare e approfondire i fatti di
cui alla comunicazione della Giunta regionale nella seduta consiliare del 15
settembre 2010 collegata alle interrogazioni scritte n. 101 e n. 105,
ovvero i due atti di sindacato ispettivo riferiti a “Sovvenzione Globale per
l’inserimento lavorativo e inclusione sociale di soggetti svantaggiati” e al
Progetto “Accreditamento sociale”.
Durante lo svolgimento dei lavori alla commissione
sono state anche attribuite le interrogazioni orali 203 e 211 presentate dai
Consiglieri Giovanni Donzelli e Stefano Mugnai.
La commissione ha potuto svolgere parzialmente il
proprio compito a causa della non consegna o consegna parziale di atti utili al
chiarimento da parte di soggetti auditi e a vario titolo coinvolti nei fatti da
accertare ed approfondire. (ALLEGATI- A e B)
1.1. Audizioni e risposte a Interrogazioni
Nello svolgimento della
propria attività istituzionale, la Commissione ha approfondito le varie
problematiche legate al rispetto degli adempimenti alla suddetta normativa da
parte delle pubbliche amministrazioni, attraverso una serie di audizioni:
§ 
1° dicembre 2010:  Assessore regionale Gianfranco
Simoncini; Ciro Recce Vice Presidente Società ESPRIT e D.ssa Viviana Viviani
Direttore Società ESPRIT ; (ALLEGATO D)
§  17
dicembre 2010:
Assessore regionale
Allocca; (ALLEGATO
E)
  • 14 gennaio 2011: Assessore regionale Daniela Scaramuccia;  Cesvot; Conferenza regionale delle Misericordie;
    (ALLEGATO
    F)
  • 26 gennaio 2011: Assessore regionale Gianfranco Simoncini per
    le Interrogazioni orali n. 203 e n. 211 (ALLEGATO G)
I verbali delle sedute della commissione con la
trascrizione di tutte le audizioni e la documentazione ricevuta costituisce allegato
alla presente relazione.



1.2 Schema riassuntivo dei fatti emersi
La relazione, con i suoi allegati,
entrerà nel dettaglio e motiverà quanto qui sotto è riassunto in breve e
schematicamente.
Esprit
è una società consortile a responsabilità limitata.
  • Esprit ha
    iniziato la propria esistenza vincendo un bando della Regione del 2002.
    Erano gli unici a partecipare.
Da quella data a oggi ad Esprit sono pervenuti
almeno i seguenti fondi pubblici, stanziati o transitati dalla Regione Toscana:
– € 6.634.485,00 (Bando Servizio Globale Piccoli
Sussidi 2002- unico partecipante)
– € 6.459.132,90 (Bando Servizio
Globale inserimento lavorativo 2008 – unico partecipante)
– € 1.042.196,0 (Rifinanziamento al bando senza
riandare in gara)
– € 400.000 (Rifinanziamento al bando senza
riandare in gara)
– € 30.000 (Contributo Accreditamento Sociale)
– € 143.892,80
(Progetto Cecily)
Totale € 14.709706,7
  • Direttore del
    Consorzio è Viviana Viviani, moglie dell’Assessore Salvadori.
  • Salvadori è stato
    socio fondatore di Esprit non in proprio, ma come segretario regionale
    della CISL prima di essere Assessore.
  • Esprit ha
    ricevuto € 30.000 come contributo per il progetto ‘Accreditamento
    Sociale’, presentato da Esprit per agevolare i soggetti coinvolti dalla
    Legge sull’Accreditamento Sociale, voluta da Salvadori.
  • Per il progetto
    dell’Accreditamento Sociale ha lavorato in Esprit Andrea del Bianco, ex
    Capo Segreteria di Salvadori quando è stata scritta la legge da cui è
    scaturito il progetto.
  •  L’attuale capo segreteria di Salvadori,
    Gianni Taccetti, è dirigente del CESVOT, che ha compartecipato, insieme
    alla Regione ed Esprit, al Progetto Accreditamento Sociale.
  • Esprit ha
    ricevuto contributi pubblici per svolgere gratuitamente il servizio di
    Accreditamento Sociale, ma ha svolto in alcuni casi il servizio a titolo
    oneroso.
  • L’Assessore
    Salvadori risulta essere tutt’ora parte dell’assetto societario di Esprit,
    essendo associato di Progetto Toscana, Associazione socia di Esprit.
  • L’Assessore
    Salvadori ha votato all’assemblea dei soci di Esprit il 4 maggio del 2006,
    partecipando all’approvazione del bilancio e votando il Presidente.
  • L’Assessore
    Salvadori ha votato in Giunta 12 atti attinenti a i finanziamenti a Esprit
    e ai progetti di Esprit. In alcuni casi Esprit e/o i suoi progetti sono
    esplicitamente citati nell’atto.
  • Il bando che ha
    concesso il primo finanziamento a Esprit non è stato rispettato all’art.6 “Soggetti
    ammessi alla presentazione dei progetti” specificatamente nei commi
    relativi alla trasparenza. Non sono stati segnalati soggetti che avevano
    collegamenti societari con Esprit.
  • La composizione
    dei partecipanti all’ATI vincitrice del primo bando, da cui è nata ESPRIT,
    comunicata negli atti ufficiali del bando non corrisponde a quanto pervenuto
    alla Commissione di inchiesta.



2. Origine della Commissione
e presupposti politici
La risposta in
aula alle interrogazioni n.101 e 105 era avvenuta durante il dibattito della
seduta consiliare del 15 settembre 2010.
A nome della
Giunta aveva risposto l’Assessore Simoncini, evidenziando che la sovvenzione
globale era nata da una precisa richiesta dell’Unione Europea e in ottemperanza
a regolamenti comunitari che prevedono appunto l’obbligatorietà dell’utilizzo
dello strumento dei piccoli sussidi che sono appunto l’oggetto della sovvenzione
globale.
Simoncini aveva
difeso i risultati ottenuti da Esprit
“Nella programmazione 2000–2006 sono stati attivati
progetti da parte di Esprit che hanno portato alla nascita di 109 imprese, di
cui la grande parte imprese sociali, progetti che hanno portato all’assunzione
di 160 persone svantaggiate in aziende già esistenti nella nostra Regione,
hanno attivato 42 voucher individuali per la creazione d’impresa, sono stati
portati avanti progetti per il consolidamento delle imprese nel terzo settore e
sono state aiutate con consulenze specializzate 170 imprese no profit. Ebbene,
829 persone hanno beneficiato degli aiuti previsti dalla convenzione.”
Sugli atti
approvati in Giunta Simoncini aveva garantito “Rispetto a tutta la vicenda, sia nella prima fase che nella seconda
fase di programmazione, non esiste alcuna delibera della Giunta che è
riferibile al soggetto sia Esprit che Esprit Tre, essendo – come già sopra
richiamato – tutti gli atti di competenza dirigenziale ed essendo compito della
Giunta soltanto approvare gli atti generali di programmazione ed i relativi
documenti attuativi.”
 “L’assessore
Salvadori non ha avuto alcun ruolo e responsabilità istituzionale in tutta
questa vicenda, poiché gli atti che riguardano Esprit afferiscono all’Assessorato
competente al Fondo Sociale Europeo e all’Assessorato al Lavoro e che è stato,
nel periodo nel quale Esprit ha rapporti con la Regione, sotto la
responsabilità prima dell’assessore Paolo Benesperi e successivamente sotto la
mia responsabilità. Sottolineo, tra l’altro, che il rapporto tra Esprit e la
Regione Toscana è iniziato ben prima che Gianni Salvadori assumesse la
responsabilità di assessore.”.
La Commissione
ha iniziato i propri lavori cercando di ricostruire una cronologia degli atti
approvati e degli eventi correlati prima dell’insediamento della commissione
nonché la dettagliata composizione di Esprit ed Esprit3



3.  Cronologia dei fatti e degli atti principali
2002
      
12 Giugno:           Decreto n. 2759 “Approvazione Bando
per la selezione di un organismo intermediario cui affidare la gestione della Sovvenzione
Globale denominata “Piccoli sussidi”
      
9 settembre:      Scadenza del bando “Piccoli sussidi”
      
9 settembre:       Domanda di finanziamento di Fondazione
Cassa di Risparmio di San Miniato nel ruolo di capofila dell’ATI protocollata
11 sett. 2002.
Tra i partecipanti all’ATI anche la
CISL Toscana il cui segretario è Gianni Salvadori
      
28 novembre:     Decreto n. 6649 “Nomina del nucleo di
valutazione”
2003
–     4
marzo:               Decreto n. 1135
Assegnazione provvisoria all’unica ATI che ha partecipato.
–     19 giugno:            Costituzione
dal notaio di ESPRIT. Nomina della Direttrice Viviana Viviani
2005
–     6 maggio:             Gianni
Salvadori è nominato Assessore alle politiche Sociali. Si dimette da segretario
regionale CISL.
    16 maggio:
          DGR 555/2005 Del Bianco è
nominato responsabile della Segreteria dell’Assessore Salvadori
2006
      
4 maggio:             Salvadori in rappresentanza di
Progetto Toscana partecipa All’Assemblea dei soci di Esprit in cui tra l’altro
approvano il bilancio 2005 e votano il Presidente di Esprit
      
1 luglio:               Decreto 3788/2005- Francesco
Fragola nominato nella commissione regionale per le professioni sociali.
      
4
dicembre:           DGR 911 400.000 euro
per Asse B misura B1. Vota Salvadori. Delibera che permette il decreto
6736/2006
      
27 dicembre:       Decreto 6736: stanziamento a Esprit di
100.000 e indicazione di ulteriori 300.000 “in coerenza con quanto indicato
dalla DGR 911/2006
2007

    29 ottobre:           DGR 752 terza variazione di bilancio. Salvadori presente
      
20
novembre:       DGR 832 “presa d’atto approvazione
della Commissione Europea del POR OB 2 2007-2013 FSE Regione Toscana”.
Salvadori Presente.
      
26
novembre:       DGR 873 Approvazione PAD.
Nel PAD a pg 18 si scrive chiaramente “In quest’ambito la Regione Toscana
prevede di “realizzare una Sovvenzione Globale per proseguire e valorizzare
l’esperienza della sovvenzione Globale Piccoli Sussidi attuata con il POR FSE
2000-06”. Salvadori Presente



2008

    18 febbraio:         DGR 119 Variazione di Bilancio. Presente Salvadori
–     14
luglio:             Regione presenta alla
Commissione Europea progetto Cecily in collaborazione con ESPRIT

    28 luglio:              DGR 595- Modifiche al PAD. Presente Salvadori
      
31 luglio:             Decreto
3500 Approvazione Bando per selezione di un organismo intermedio per la
gestione della Sovvenzione Globale per l’inserimento lavorativo e l’inclusione
sociale di soggetto svantaggiati. – Decreto motivato con riferimento a DGR
832/2007 e 873/2007.
       29 settembre:    Presentazione
progetto ESPRIT3
       14 novembre:     Assegnazione
a Esprit 3, unico partecipante
2009:
–     22
Gennaio:          DGR 30/2009. “Criteri
generali per la concessione di contributi finanziari in materia sanitaria e
sociale”. Proponente Salvadori
–     2
marzo:                DGR 132/2009
“Variazione al bilancio gestionale 2009 e pluriennale 2009/2011…” Sia nella
fase descrittiva che nell’allegato delle variazioni si fa chiaramente
riferimento al progetto Cecily e agli impegni di spesa. Salvadori è presente.

    23 Aprile:                        Decreto 2017/2009 si impegnano per ESPRIT3
6.459.132,90 euro
–     19
ottobre:            DGR 912 di modifiche
al PAD.  (Modifiche alla tabella 4 quater
relative allo spostamento di risorse dall’asse II “occupabilità” all’asse III
“inclusione sociale”. Presente Salvadori.

    28 Dicembre:       LR 82/2009. Proponente Salvadori
2010
      
8
febbraio:            DGR 106/2010. “
Approvazione dei macroambiti di attività e dei criteri specifici per la
concessione di contributi ex DGR 30/2009. Annualità 2010. Proponente Salvadori.
      
23 marzo:             Decreto 1352 Integrazione impegno di
spesa sul bilancio 2010. Ulteriori 1042196 Euro a Esprit. Decreto possibile in
seguito a:DGR 832/2007, DGR 873/2007, DGR 595/2008, DGR 912/2009 (spostamento
di risorse tra assi)
      
10 maggio:           Riunione di Giunta. Punto 39. Gianni
Taccetti, capo segreteria di Salvadori
      
14 maggio:           Francesco Fragola entra nel CDA di
Esprit, non abbiamo atti che ci chiariscono che è uscito dalla commissione di
lavoro sulle professioni sociali.
      
28 giugno:
            Verbale di giunta. Punto 20.
Decisione di approvazione del “rapporto sullo stato di avanzamento del Piano di
Indirizzo Generale integrato”. Si cita più volte sia il progetto Cecily che
Esprit. Salvdori è presente.
      
22 luglio:             Audizione in IV Commissione di
soggetti che chiedono proproga rispetto al termine del 21 settembre
      
29 luglio:             IV Commissione chiede a Giunta di
rivedere criteri e termini dell’accreditamento sociale
      
12 Agosto:            Decreto 4235 “DGR106/2010-Progetto
“Accreditamento Sociale” Contributo alla Società consortile e responsabilità
limitata Esprit” concessione contributo di 30.000 euro. Al Progetto partecipa
anche CESVOT di cui Gianni Taccetti è un dirigente. Decreto nato in conseguenza
a  DGR 30/2009, DGR 106/2010, LR 82/2009.
Del Bianco, ora dipendente di Esprit, si occupa di questo progetto.
      
2 settembre:       Intervista di Del Bianco su Accreditamento
Sociale a Toscana Oggi in cui scoraggia la proroga.
       6 e 9 settembre:            Interrogazioni
e inizio attenzione su Esprit e ruolo Salvadori
      
14 settembre:     Consiglio approva proroga, ma limitata.
Modificata per trattativa con i  sindacati, tra cui CISL e UIL soci di Esprit
      
15 settembre:     Consiglio Regionale discute della vicenda
Esprit e viene chiesto l’insediamento della Commissione
       21 settembre:    Termine
previsto dalla legge Salvadori per l’accreditamento sociale
      
4 ottobre:             DGR 866 “definizione delle modalità
generali per l’erogazione dei contributi regionali”.



4. Esprit ed Esprit3

Esprit è una società
consortile a responsabilità limitata iscritta nel Registro delle Imprese di
Firenze dal 18/07/2003. Dalla visura camerale è stato possibile evincere i dati
che seguono.
Capitale sociale:
80.500,00
Sottoscritto: 70.000
Versato 70.000
Soci:
       ASSOCIAZIONE REGIONALE TOSCANA DELL’A.G.C.I.
(capitale: €10.000)
       CISL UNIONE REGIONALE TOSCANA (capitale: €10.000)
       PROGETTO TOSCANA (capitale: €10.000)
       UIL REGIONALE TOSCANA (capitale: €10.000)
       UNIONE REGIONALE DELLA COOPERAZIONE (capitale:
€10.000)
       BANCA POPOLARE ETICA SOCIETA’ COOPERATIVA PER
AZIONI (capitale: €10.000)
       CE.FOR.COOP.
AGCI, UNIONE REGONALE
DELLA COOPERAZIONE sono le note centrali cooperative
CISL e UIL sono i noti
sindacat
CE.FOR.COOP è
un’Associazione iscritta alla Camera di Commercio dal 27/06/1196
BANCA ETICA è una società
cooperativa con sede legale a Padova
Più complesso è stato
risalire alla composizione di Progetto Toscana. Essendo una associazione e non
una società non ha depositato la propria composizione alla Camera di Commercio.
Come commissione abbiamo
fatto richiesta all’agenzia dell’entrate senza successo.
Abbiamo quindi provveduto
a fare richiesta direttamente alla Associazione che ha fornito inizialmente un
rifiuto motivandolo con il rispetto della Privacy. Alla nostra reiterazione della
richiesta con allegato il parere dell’ufficio legislativo del Consiglio
Regionale abbiamo ottenuto statuto, atto fondativo ed elenco dei soci.  (ALLEGATO A)
Data comunque la
particolarità dei dati, l’associazione ha un chiaro richiamo religioso  nel proprio statuto, non riporteremo l’elenco
di tutti gli associati in questa relazione, ma ci limitiamo ad osservare che
tra gli associati dalla fondazione ad oggi di Progetto Toscana, se l’elenco
consegnatoci corrisponde al vero ed è aggiornato, è presente l’Assessore
Salvadori e che il Presidente di Progetto Toscana coincide con il Presidente di
Esprit.
Esprit3 ha sede presso lo
stesso indirizzo di Esprit.. La Regione stessa ha per entrambi i casi avuto come
interlocutore Viviana Viviani direttrice di Esprit
La composizione di Esprit3
è invece così formata:
ESPRIT
COOP.E.R.FIDI – Società
Cooperativa di garanzia Collettiva dei Fidi
CON. FI.C.TUR – Consorzio
Finanziaria Commercio e Turismo



5. I risultati di
Esprit ed Esprit3
Durante la seduta del 1
dicembre sono stati da noi auditi la direttrice di Esprit Viviana Viviani e il
Vicepresidente Ciro Recce. A nome di Esprit hanno consegnato anche delle
“memorie” (ALLEGATI-
D, P e L)
Cino Recce ha così
illustrato i risultati di Esprit e precisato alcune questioni
“… Esprit, pur essendo una società
consortile, non ha scopo di lucro non ha luogo alcuna ridistribuzione di
eventuali utili….
Abbiamo una struttura organizzativa
molto snella della quale evito di entrare nel merito, ma è molto snella, che
permette proprio di consentire lo svolgimento delle attività, ma credo sia da
sottolineare un aspetto che è particolarmente importante e che è stato
evidenziato più volte: si riferisce proprio alla parte relativa ai costi che
abbiamo; sostanzialmente  le spese di
funzionamento della struttura sono solo l’8% del totale del finanziamento:
questo è molto più basso rispetto a quello che normalmente sarebbe previsto,
perché abbiamo provato – e è stata una scelta del Consiglio di amministrazione
– a investire quanto più possibile sui progetti e sulle azioni e non tanto sui
costi di struttura, questo è stato l’impegno della nostra volontà di portare
avanti questa cosa e ci siamo riusciti.”.
“ Il budget è stato così diviso,
rispetto a quelle che sono state le attività: i progetti finanziati sono stati
142 e parliamo degli anni dal 2003 al 2007 …(intervento fuori microfono) dal
2003 al 2008, sì. Le azioni sono state 255, i beneficiari 829, le imprese
avviate 109, gli inserimenti lavorativi 180.. no, scusi, 160 e il numero delle
organizzazioni consolidate è 122. Abbiamo poi fatto, come veniva evidenziato,
anche altre cose che probabilmente giustamente rientrano al di là della stessa
attività del Por FSE e sono stati fatti dei progetti che riguardano
l’innovazione.. è stato fatto Progetto Innovazione che riguarda la creazione
d’impresa anche in questo caso, Exit è un altro progetto che riguarda
l’obiettivo di attivare e coinvolgere persone da tempo fuori da un percorso
formativo, aumentando le loro competenze, ormai indispensabili in tutti i
contesti quotidiani. Il progetto Cecily… riguarda l’inclusione lavorativa e
sociale: anche qui l’obiettivo è quello di trasferire la buona prassi di
inclusione lavorativa e sociale nell’implementazione dello strumento della
sovvenzione globale. Anima Nova è un ulteriore progetto che intende promuovere
e sviluppare sia in Italia che in Romania le competenze e le capacità degli
attori chiave operanti nel campo della prevenzione, dell’assistenza e
della  protezione delle vittime della
tratta, facilitandone l’inserimento socio lavorativo”
 “Esprit
3, che è l’articolazione temporanea d’impresa costituita, come abbiamo visto,
da una società consortile a responsabilità limitata, senza scopo di lucro, dove
vi ricordo – l’abbiamo già detto – che Fidicoop Toscana e Confidi, società
cooperativa di garanzia collettiva del Fidi, hanno permesso di fare il
Consorzio che ha permesso di determinare e portare avanti la costituzione di
Esprit”
“Esprit opera anche per altri tipi di
azione: esattamente la 7, la 8 e la 9, con una serie di iniziative per la
gestione della sovvenzione globale e l’efficacia degli interventi che abbiamo
appena visto, per cui ci occupiamo anche di animazione territoriale, di
sensibilizzazione e promozione delle opportunità, ricercando il coinvolgimento
degli attori locali, attività di studio e ricerca relative alle dinamiche della
sovvenzione globale, attività di programmazione, gestione, amministrazione,
rendicontazione e certificazione delle spese di monitoraggio.”
“Esprit è stata inoltre invitata
dalla presidenza belga del Consiglio Europeo a portare la propria esperienza
alla Conferenza di Bruxelles sul ruolo del fondo sociale in contrasto alla
povertà e all’esclusione sociale, che si è svolta il 18 e il 19 novembre 2010.” 
Inoltre l’accompagnamento allo
sviluppo, “La Vera impresa è Crescere Insieme” è l’altro elemento rispetto al
quale, dopo anni di intervento a sostegno della capacità inclusiva del terzo
settore, Esprit sta sperimentando “



6. Verifica
dei fatti citati nella interrogazione 101/2010
I
fatti e gli atti citati nell’interrogazione sono stati tutti confermati nei
lavori della commissione.
In
particolare in Commissione, tra quanto contenuto nell’interrogazione e quanto
dibattuto nello svolgimento dei lavori, è emerso che:
  • Esprit è
    risultata vincitrice nel 2002 e nel 2008 di due bandi pubblici ottenendo
    un finanziamento di 6.634.485,00 con il bando del 2002 e di 6.459.132,90
    con il bando del 2008 tramite Esprit3 di cui Esprit è la capofila. Per un
    totale di 13.093.617,9. In
    entrambi i casi i bandi sono stati pubblicati in agosto ed ha partecipato
    soltanto chi ha vinto.
  • Senza nessun ulteriore bando o avviso pubblico,
    con il decreto n° 1352 del 23 Marzo 2010 si integra il finanziamento già
    erogato per un complessivo di €. 1.042.196,00 e con i decreti N° 6736 del
    27 Dicembre 2006 e N° 1769 del 21 Marzo si stabilisce di stanziare alla
    Sovvenzione Globale Consorzio Esprit la somma di euro 100.000 (centomila)
    e 300.000,00 (trecentomila). Per un totale quindi di finanziamenti, fuori
    bando, per le due sovvenzioni globali di € 1.442.196,00
  • Non è stato rispettato l’articolo 6 “Soggetti
    ammessi alla presentazione dei progetti”del Bando allegato A del decreto
    n.2759 del 2002 e non abbiamo certezza di diversa condotta in relazione
    all’art. 4 del bando allegato A del decreto n.3500 del 31 luglio 2008.
    In particolare il terzo capoverso quello che
    disciplina la trasparenza dell’articolo 6 prevede “Nel caso in cui un soggetto proponente e beneficiario del
    contributo abbia collegamenti societari (personali o di capitale) con
    l’Organismo Intermediario (o con un membro dell’Organismo), questi devono
    essere dichiarati all’atto della richiesta di finanziamento. Il membro
    dell’Organismo interessato non potrà partecipare alla procedura di
    concessione del contributo. Inoltre, tutti i casi ove esista o sia
    presumibile un collegamento tra soggetti beneficiari del contributo e
    componenti l’Organismo Intermediario dovranno essere portati
    all’attenzione della Regione Toscana.”
    . Tra i beneficiari delle azioni
    di Esprit inviateci dalla stessa società come da protocollo 566/1.9.11.2
    del 14 gennaio 2011 abbiamo individuato ad esempio IAL Toscana,
    partecipata al 100% da CISL socio di ESPRIT, e alla Regione non è mai
    stato comunicato niente in relazione a quanto previsto dall’articolo 6 del
    bando allegato A del decreto n.2759 del 2002 e all’art. 4 del bando
    allegato A del decreto n.3500 del 31 luglio 2008, come da comunicazione
    del Dirigente Giacomo Gambino del 25/01/2011 prot n.
    A00-GRT/17086.5.60.10.  (ALLEGATO I
    )
  • La direttrice di
    Esprit è sempre stata Viviana Viviani, moglie di Salvadori prima fondatore
    di Esprit e poi dal 2005 Assessore.
  • Viviana Viviani
    risulta dipendente di Centro Servizi- CISL Toscana e comandata in Esprit.



  • L’Assessore Salvadori è sempre stato dalla
    nascita di Esprit e ci risulta esserlo tutt’ora, personalmente parte della
    compagine societaria di Esprit attraverso progetto Toscana di cui risulta
    essere fin dalla costituzione associato fondatore. Come indicato nella
    documentazione consegnata dalla stessa associazione alla Commissione di
    inchiesta come da protocollo n°6152/1.9.11.2 del 7 aprile 2011
    . Come da
    atti della Commissione
  • Non c’è corrispondenza tra gli associati di
    Progetto Toscana comunicati nel “formulario di presentazione dei progetti”
    nel bando vinto nel 2002 e quanto consegnato dalla stessa associazione
    alla Commissione di inchiesta come da protocollo n°6152/1.9.11.2 del 7
    aprile 2011
    . In Particolare
    nella documentazione consegnata per la partecipazione al bando del 2002
    nell’allegato B alla sezione A1 al punto A1.3 Soci: numero e
    caratteristiche all’Associazione Progetto Toscana si apprende esserci come
    soci: Confederazione Nazionale delle Misericordie, Federazione delle
    Scuole Cattoliche, Banco Alimentare e Antea-Cisl. Di questi 4 soggetti
    soltanto l’Associazione Banco Alimentare risulta essere anche nell’elenco
    consegnato alla Commissione da Progetto Toscana e tra l’altro associata
    dal 28/01/03 cioè successivamente di oltre 4 mesi rispetto alla data di
    scadenza del bando. Inoltre nell’elenco consegnato per la partecipazione
    al bando del 2002 sarebbero omessi almeno 10 associati tra cui esponenti
    di rilievo del mondo economico, religioso e mediatico. Tra gli altri anche
    lo stesso Salvadori.
  • L’Assessore Salvadori ha contribuito con la propria
    presenza e il proprio voto all’approvazione in Giunta Regionale dei
    seguenti atti tutti aventi attinenza con Esprit e con le misure di
    finanziamento fin qui citate
1)   
DGR 911
del 4 dicembre 2006.
 
In cui “Considerato che durante la seduta del
Comitato di Sorveglianza del 16 giugno 2006 è stato relazionato il positivo
stato di attuazione delle attività previste dalla misura B1 “Inserimento
lavorativo e reinserimento di gruppi svantaggiati” del nuovo POR, in termini di
richieste progettuali  pervenute ai bandi
emanati. Vista la misura B1 del POR ob. 3 2000/2006 relativa al finanziamento
di progetti per voucher individuali per la creazione di impresa e progetti di
inserimento lavorativo, nonché progetti sperimentali di creazione di impresa
con il coinvolgimento all’interno del partenariato, sia di organizzazioni del
terzo settore sia di enti pubblici; Considerato che sull’attuale piano
finanziario risulta ancora disponibile per l’attuazione della misura B1 sopra
citata un importo di euro 100.000,00 sul bilancio 2006 e ritenuto opportuno
proporre alla Commissione Europea un integrazione della suddetta misura B1.

A voti unanimi DELIBERA
1. di proporre alla Commissione europea un
adeguamento del Piano Finanziario del POR Ob 3 2000-2006 al fine di destinare ulteriori
risorse per euro 300.000,00 alla misura B1 relativa al finanziamento di
progetti risultanti finanziabili dalle graduatorie per voucher individuali per
la creazione di impresa e progetti di inserimento lavorativo, nonché progetti
sperimentali di creazione di impresa con il coinvolgimento all’interno del
partenariato, sia di organizzazioni del terzo settore sia di enti pubblici;
2. di dare atto che il volume complessivo delle
risorse relative al Piano finanziario del POR ob. 3 2000/2006 rimane inalterato
e l’integrazione alla misura B1 di cui al
punto precedente non comporta oneri aggiuntivi a
carico del bilancio regionale;
3. di incaricare il competente Settore della
predisposizione e perfezionamento degli atti necessari per il raggiungimento
delle finalità definite con la presente deliberazione a seguito dell’avvenuta
approvazione del nuovo piano finanziario del POR ob. 3 2000/2006.”
 In seguito a
questa delibera Esprit ha potuto usufruire del 
rifinanziamento di 400.000 euro. Senza questa delibera non ne avrebbe
potuto usufruire e in seguito a questa delibera solo Esprit ne avrebbe potuto
usufruire.
La misura citata è
limitata all’attività che svolge soltanto Esprit.
L’assessore Simoncini durante la seduta di
commissione del 1 dicembre ricorda che “Qui
si fa riferimento alla misura e non al soggetto che la utilizzava”
A Specifica domanda del Presidente Donzelli “ C’erano altri soggetti che avrebbero avuto
la possibilità di accedere a questo, oltre Esprit?”
L’Assessore Simoncini risponde “No credo ci fosse solo la sovvenzione globale”
CFR pg 13 del verbale n°2  della seduta del 1 dicembre 2010
Su questo rifinanziamento la dott.ssa Viviani,
direttrice di Esprit e moglie dell’Assessore Salvadori, in commissione,
dichiara che non è stato un atto della Giunta e neanche dell’Assessore di sua
sponte, ma è nato dall’elaborazione dell’action plan di Esprit presentato entro
novembre di ogni anno e dalla relazione dell’attività precedente
presentata  entro febbraio dell’anno
successivo “ Da questo documento in particolare
(l’action plan n.d.r.) è emerso che avevamo molte candidature ancora
ammissibili a finanziamento e non finanziate per mancanza di risorse,
conseguentemente con il dirigente dell’epoca si avviò una riflessione sul fatto
che le disponibilità ce le avevamo.”
CFR pg 25-26 del verbale n°2  della seduta del 1 dicembre 2010.
Dato che l’Action Plan è stato presentato entro
fine novembre e la DGR 911/06 è del 4 dicembre risulta evidente che l’atto
votato in giunta da Salvadori non poteva andare ad altri soggetti oltre che
Esprit (come ci ha spiegato l’Assessore Simoncini) che di fatto ne aveva fatto
anche richiesta tramite le conclusioni dell’Action Plan presentato entro
novembre da Esprit (come ci ha chiarito la stessa Viviana Viviani).
2)  
DGR
752/2007 del 29 ottobre.
 
L’Assessore Simoncini riferito a questa dichiara “Sono delibere che sono citate nei singoli
decreti e che quindi, in qualche modo, hanno attinenza…sì.”
CFR pag 13 del verbale n°2  della seduta del 1 dicembre 2010
3)   DGR
832 /2007 del 20 novembre
4)   DGR
873/2007 del 26 novembre
Senza le DGR 832 e 873 del 2007 non si sarebbe
potuto emanare il Decreto 3500/2008 del 31 luglio, cioè il Bando  cui ha partecipato soltanto Esprit3 vincendo.
Inoltre la DGR 873 riguarda l’approvazione del PAD.
Nel PAD a pg 18 si scrive chiaramente nel trattare l’asse III “In quest’ambito la Regione Toscana prevede
di realizzare una Sovvenzione Globale per proseguire e valorizzare l’esperienza
della sovvenzione Globale Piccoli Sussidi attuata con il POR FSE 2000-06”.



5)   DGR 11/2008 del 18 febbraio.
Variazione di Bilancio-
      Tra le variazioni di bilancio previste
oltre a numerosi capitoli riferiti all’asse III del POR ob.2 FSE 2007-201, al
cap. 61082 – Cap. Colleg 74032 U si prevede trasferimenti di competenze con la
descrizione “spese per programma
operativo ob 3 2000-2006- sistema di sovvenzione globale ‘PICCOLI SUSSIDI’
-“
6)   DGR
595/2008 del 28 luglio
– Modifiche al PAD.
Tra le altre cose previste, a poche ore dal bando a
cui parteciperà soltanto Esprit3 si esplica il piano finanziario di dettaglio-
Sovvenzione Globale per l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale di
soggetti svantaggiati e si va a modificare il PAD al Paragrafo 3 Ambiti di
competenza, la frase al secondo punto elenco: “Asse III inclusione sociale è per l’80% delle risorse attribuito a
Province/Circondari. In questo ambito la Regione Toscana prevede di realizzare
una Sovvenzione Globale per proseguire e valorizzare l’esperienza della
Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi attuata con il POR FSE 2000-06”
Viene
così modificata: “L’Asse III inclusione
sociale è per l’80% delle risorse attribuito a Province/Circondari. Nelle
risorse della Regione è inclusa parte delle risorse destinate alla Sovvenzione
Globale per l’inserimento lavorativo e l’inclusione di soggetti svantaggiati,
con cui si intende proseguire e valorizzare l’esperienza della Sovvenzione
Globale Piccoli Sussidi attuata con il POR FSE 2000-06”
7)   DGR
912/2008 del 19 ottobre- Modifiche al PAD.
Le DGR 595 e 912 del 2008 insieme alle 832 e 873
del 2007  hanno reso possibile il Decreto
1352 -Integrazione impegno di spesa sul bilancio 2010. Ulteriori 1.042.196 Euro a Esprit3.
Inoltre nella DGR 912 del 2008, posteriore al bando
vinto da ESPRIT3 come unico partecipante, si prevedono Modifiche alla tabella 4
quater relative allo spostamento di risorse dall’asse II “occupabilità”
all’asse III “inclusione sociale”. Misura indispensabile e finalizzata al rifinanziamento
di € 1.042.196 a Esprit3



7. Accreditamento
Sociale
Il Consigliere Stefano Mugnai,
presentatore insieme a Giovanni Donzelli anche dell’interrogazione 105 e
vicepresidente della IV Commissione, durante lo svolgimento della Commissione
di Inchiesta del 1 dicembre 2010, come riscontrabile dal VERBALE n. 2 ha
riferito:
“…
Vengo eletto Vicepresidente della Commissione Consiliare Sanità e non
credo, francamente, che sia una notizia particolarmente interessante, però
all’indomani, nonostante sia una notizia francamente del tutto marginale, mi
ritrovo nella casella postale di posta elettronica istituzionale che mi è stata
fornita dal Consiglio Regionale alcune e-mail di soggetti che operano in questo
settore, che mi chiedono un incontro specificatamente per parlare della legge
sull’accreditamento. Francamente non ne capisco le ragioni, perché se tutto
funziona che vengono a dirmi, che tutto funziona? Naturalmente in quel periodo
c’erano anche meno cose da fare, ricevo tutti e questi signori vengono a dirmi
che in realtà questa legge, ma più che la legge il regolamento attuativo della legge, presenta alcune criticità:
criticità sotto il profilo interpretativo delle norme richieste per procedere
all’accreditamento e queste difficoltà vengono amplificate dal fatto che il
termine previsto nel regolamento – ma se non erro anche nella legge – del 21
settembre
, termine entro il quale bisogna aver adempiuto a tutti i passaggi
per l’accreditamento e quindi entro il quale bisogna che qualcuno firmi e si
assuma la responsabilità di certificare che la propria struttura o il servizio
gestito dal soggetto di cui si è rappresentanti legali è in possesso di tutti
quei requisiti e questo, chiaramente, mettendosi nella condizione di dover
rispondere dal 21 settembre del fatto che si è firmato il vero. Io sottopongo il problema ai colleghi della
Commissione Consiliare sanità e sociale, competente per materia e decidiamo
insieme di organizzare una consultazione, un’audizione di tutti i soggetti
interessati: questa viene celebrata il 22 luglio
e ho qui – se poi volete
lo posso lasciare tranquillamente – l’estratto verbale di quella seduta di
Commissione Consiliare, alla quale hanno partecipato tantissimi soggetti, quali
Asp, Arci, Acli, Agc, Uneba,  insomma
tutto il mondo che lavora per quanto riguarda i servizi alla persona in Toscana.
Quello che emerge – e lo potete verificare nei verbali – da quella
consultazione è più o meno quello che mi era stato detto privatamente dai
soggetti che mi avevano interessato del problema, ossia che il combinato
disposto dalla difficoltà interpretativa di una serie di criteri e il termine
particolarmente stretto del 21 settembre rendono pressoché impossibile firmare,
dicendo il vero e non il falso, per dichiarare di essere in possesso dei
requisiti per poter ottenere l’accreditamento.
…. Ci riconvochiamo con la
Commissione Consiliare il 29 luglio, se non erro.. esatto, che era il giorno
successivo all’ultima seduta di Consiglio Regionale – per quello che mi hanno
detto è una cosa abbastanza inedita, ma era tale l’urgenza che si è aspettato
un giorno in più per chiudere i lavori – e
il 29 luglio ai rappresentanti della Giunta regionale viene data indicazione di
procedere alla stesura di una proposta di legge da portare in Giunta regionale
per ritoccare alcuni criteri particolarmente difficili da essere applicati, ma
anche da essere interpretati presenti nel regolamento e nella legge e,
soprattutto, di non prendere il termine del 21 settembre come il termine entro
il quale bisogna essere in possesso di tutti i requisiti per certificare ciò,
ma come un termine nel quale si inizia un percorso per arrivare poi
all’accreditamento successivo
. Da informazioni raccolte qua e là nel mese
di agosto la Giunta regionale ci lavora e arriva in Giunta regionale una
proposta di legge che di fatto inserisce una proroga – ripeto: proroga fra
virgolette, perché il termine del
21 settembre resta, ma diventa un termine
iniziale e non finale del procedimento – con una proroga più ampia in Giunta regionale vengono apportate
delle modifiche che di fatto riducono la portata della proroga stessa
, di
fatto questo testo viene poi portato in Commissione Consiliare e all’esame del
Consiglio Regionale.
In questo quadro, nel mese di agosto la Giunta regionale
dà a Esprit un incarico per un progetto finalizzato – il termine è mio e quindi
non pretendo sia correttissimo sotto il profilo letterale, ma insomma – a
accompagnare, a facilitare, a agevolare tutti i soggetti interessati
all’accreditamento a fare tutte le procedure necessarie per arrivare
all’obiettivo del 21 settembre e potersi accreditare: questo in un contesto in cui
tutti i soggetti a verbale ci dicono che non erano in grado di poter fare ciò.
Tra l’altro, nel momento in cui la discussione
chiaramente era già divampata, siamo alla vigilia della seduta del Consiglio
Regionale che era del 14 settembre, che era l’ultima data utile prima del
termine del 21 settembre, Consiglio Regionale già convocato con all’ordine del
giorno la proposta di modifica della legge sull’accreditamento con la
previsione di una proroga del termine, in
rete appare un comunicato di Esprit- se volete, anche questo ve lo posso
lasciare – dove viene messo in discussione il fatto che il 14 settembre
effettivamente il Consiglio Regionale approverà questa proroga e di fatto vi è
una chiara volontà di dire “ non è sicuro che questa proroga ci sia, noi siamo
pronti a poter dare le consulenze necessarie”,
tra l’altro Esprit aveva
prodotto anche una brochure con il kit informativo e tutta una serie di servizi
resi ai soggetti interessati a avere l’accreditamento per potersi accreditare
nei termini.
Ora il progetto finanziato dalla
Regione Toscana con 30. 000 Euro per Esprit vedeva tra l’altro, come
protagonista, l’ex capo di gabinetto o comunque l’ex capo di segreteria –
scusate, ma non so perbene quale sia la definizione tecnica, comunque – uno
stretto collaboratore dell’Assessore Salvadori, nel momento in cui Salvadori
era Assessore al sociale. Tra l’altro – e questo è anche nell’interrogazione
riportata – in un articolo di Toscana Oggi – si parla di Andrea Del Bianco – lo
stesso Del Bianco diceva che non reputava necessario procedere a una proroga.
La considerazione che è a monte della nostra interrogazione è che, in una
situazione come questa, che va a normare – con finalità personalmente
condivisibili e quindi per quanto ci riguarda anche giuste – un mondo che già
esiste, non un mondo nuovo, un mondo in cui ci sono soggetti che lavorano da
tempo, strutture che operano e conseguentemente è un mondo che è in grado di
dare tutta una serie di risposte ai bisogni della comunità toscana, si creano
le condizioni con finalità anche giuste per fare sì che quel mondo che già
opera e che ha già espresso di non essere in grado di poter rispettare i
termini e di aver capito bene quali sono le cose che gli vengono richieste, per
poter continuare a lavorare e essere in sicurezza di fatto o lo fanno da soli,
ma loro ci avevano già detto che non erano in grado di farlo, mettiamo loro a
disposizione Esprit per poter fare questo lavoro di facilitazione, di sostegno
verso l’obiettivo dell’accreditamento e lo si fa chiaramente dando l’incarico a
Esprit, ma anche prevedendo di scegliere la persona più adatta, cioè la persona
che meglio di tutti conosce la legge, perché probabilmente come capo di
gabinetto dell’Assessore Salvadori ha avuto un ruolo di primo piano nella
stesura della legge e quindi, chiaramente, forse meglio di chiunque altro ne
può dare una giusta interpretazione.
Personalmente – e questa è la natura
dell’interrogazione – al di là del fatto che Esprit sia sempre diretta dalla
moglie di Salvadori, vediamo in questo percorso una forzatura che non capiamo,
perché comunque di fatto si crea un sistema per cui se vuoi lavorare o ti
attrezzi da solo, ma questo ci avevano detto che non erano in grado di farlo, o
altrimenti passi da chi ti può mettere in condizione di avere l’accreditamento
e quindi di non essere fuori dal sistema. Il comunicato di Esprit da questo
punto di vista è particolarmente significativo, perché a due
/tre giorni
dall’arrivo in Consiglio Regionale della proposta di modifica, con una proroga
del
termine per l’accreditamento già
passata dalla Giunta regionale, la natura, il taglio, lo spirito di questo
comunicato sono volti a dire “ guardate, non siate certi di questa proroga e
quindi attrezzatevi, noi siamo qui pronti”.



8. Verifica
dei fatti citati nella interrogazione 105/2010
I
fatti e gli atti citati nell’interrogazione sono stati tutti confermati nei
lavori della commissione.
In
particolare in Commissione tra quanto contenuto nell’interrogazione e quanto
emerso nel periodo di insediamento della stessa Commissione è emerso che:
  • Con il Decreto n.
    4235 del 12.08.2010 avente per Oggetto: “DGR 106/2010 – Progetto
    “Accreditamento Sociale” Contributo alla società consortile a
    responsabilità limitata ESPRIT” si stabilisce di “concedere alla Società
    consortile a Responsabilità limitata Esprit un contributo finanziario di Euro 30.000,00 per la
    realizzazione del progetto denominato “Accreditamento
    sociale”-
    Contributo concesso senza alcun avviso pubblico e senza
    alcun confronto con altre proposte o ipotesi alternative.
  • Tale contributo è
    la conseguenza della Legge
    sull’accreditamento sociale presentata da Salvadori.
  • I soggetti
    previsti per l’accreditamento stavano riscontrando numerose difficoltà a
    procedere al rispetto di quanto previsto dal combinato tra legge Salvadori
    e regolamento attuativo. Come da audizione svolta il 22 luglio 2010 dalla
    IV commissione del Consiglio Regionale.
  • La IV Commissione
    Consiliare in data 29 luglio ha chiesto alla Giunta di allungare i tempi
    per permettere l’accreditamento.
  • La Giunta porta
    il 14 settembre in Consiglio Regionale le modifiche alla legge regionale
    28 dicembre 2009, n. 82, modifiche
    comunque più restrittive
    di quanto inizialmente ipotizzato dalla
    stessa Giunta e richiesto unanimemente dalla IV commissione.
La limitazione
della proroga è derivata da una trattativa con i sindacati CGIL, CISL e UIL,
come ci spiega Zanobini segretario dell’Assessore
Scaramuccia durante la seduta del 14 gennaio 2011 della Commissione di
Inchiesta (verbale n.4)
“…Si
arrivò a una condivisione non tenendo forse sufficientemente presente e conto
che le organizzazioni sindacali difendevano fortemente l’attuazione immediata
dal 21 settembre mi pare, ….Siccome gli atti della Giunta precedente erano
stati sottoscritti anche da C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. etc., una modifica di
Giunta in Consiglio senza questo passaggio avrebbe creato diciamo sicuramente
un contraccolpo, allora fu mia opera diciamo sul finire dell’estate quella di
contemperare l’esigenza già condivisa con la quarta Commissione della proroga e
su questo noi si è tenuto fermo, con i sindacati, anche con mia personale
fatica, ma insomma diciamo sulla necessità fortemente condivisa di una proroga
noi non volevamo recedere e a quel punto come si fa nei rapporti con le
organizzazioni sindacali si è cercato di lavorare sulle modalità in cui questa
proroga avrebbe, si sarebbe avvenuta nel tempo, no? Con quel processo che
portava a giugno con ulteriori passaggi ecco quindi diciamo…”.
Tale trattativa viene svolta il 1 settembre e viene
confermata sempre da Zanobini anche con lettera scritta inviata alla
commissione prot. A00grt/10081/a050. (ALLEGATO M)
A
proposito di tale trattativa in cui i 
sindacati chiedono di limitare la proroga è utile ricordare che CISL e
UIL sono soci di ESPRIT che, anche  a
titolo oneroso, si era occupata per accompagnare soggetti terzi ad ottenere
l’accreditamento nei tempi inizialmente previsti senza la proroga.
  • Al progetto di Esprit, a cui ha contribuito la
    Regione, si è dedicato, tra le altre cose e non a titolo gratuito, Del
    Bianco, precedentemente responsabile di segreteria di Salvadori nel
    periodo in cui veniva scritta proprio la Legge sull’accreditamento
    sociale.
Come confermato dalla stessa direttrice di Esprit,
Viviana Viviani, durante la seduta di commissione del 1 dicembre 2010, verbale
n.2, in risposta alla domanda del Presidente Donzelli
PRESIDENTE 
Scusi, una
domanda un po’ più specifica: in questa fase dell’accreditamento sociale che
ruolo svolge Del Bianco?  Se me lo potete
dire, però penso non ci siano problemi.
DOTT.SSA VIVIANA VIVIANI (ESPRIT) 
Assolutamente
no, non c’è nessun tipo di problema. Ha avuto una collaborazione con noi fino
al 30 settembre, a partire dalla metà di giugno di quest’anno. 
PRESIDENTE 
Si
occupava dell’accreditamento sociale? 
DOTT.SSA VIVIANA VIVIANI (ESPRIT) 
Anche
dell’accreditamento sociale, sì…..”
  • Al progetto di
    Esprit, cui ha contribuito la Regione con € 30.000, ha partecipato con la
    stessa cifra anche CESVOT. Stipulando un accordo con Esprit in data 23
    luglio 2010.
Come ci conferma Petrucci Presidente del CESVOT
alla seduta di Commissione del 14 gennaio 2011, verbale n.4, durante il proprio
intervento
“Io ho
portato come Presidente la proposta di accordo con Esprit, il 30 giugno 2009,
in … direttivo regionale….. e chiaramente è stato approvato all’unanimità, non
c’è stato nessun problema. Il 23 luglio 2010 viene sottoscritto l’accordo. E di
lì Esprit può cominciare a lavorare con le associazioni di volontariato.”
  • Potendo operare
    CESVOT solo in supporto al volontariato ed essendo l’accreditamento
    rivolto anche a soggetti non appartenenti al no profit, la partecipazione
    della Regione con il contributo di 30.000 euro è –conditio sine qua non- del contributo di CESVOT ad Esprit
Sempre Petrucci, presidente di Cesvot nella seduta
del 14 gennaio 2011 come da verbale n.4 “Nel
frattempo era emerso una questione che forse è quella che si collega alla
questione della Regione Toscana, come dicevo all’inizio, la questione
dell’accreditamento è rivolto non solo al mondo del volontariato, ma a una
serie di soggetti anche pubblici ed anche sia privati che pubblici, comunque
non il mondo del volontariato, ora il Cesvot per legge può fare riferimento e
finanziare solamente iniziative destinate al volontariato per cui anche noi
avevamo sollevato un problema dicendo ci sembra che siccome poi quando si fanno
delle iniziative a carattere locale ci partecipano tutti, ci sembra che il
Cesvot non possa farsi carico di tutto il finanziamento, cioè tutto il costo
dell’operazione perché non è possibile, perché andremmo noi contro la legge ed
auspicavamo che la Regione Toscana come è successo in altre occasioni
intervenisse per completare l’accordo e per essere tutti in regola.”
  • Nel direttivo del
    CESVOT è presente Gianni Taccetti attuale responsabile di segreteria
    dell’Assessore Salvadori. Riscontrato
    con l’interrogazione orale n. 239 di Donzelli e Mugnai del 21 gennaio,
    inviata prima in IV Commissione, poi in Commissione d’inchiesta e infine discussa  in Aula su richiesta dell’Assessore
    Salvadori
    .
  • Esprit, nonostante i contributi ricevuti da
    Regione e Cesvot per svolgere gratuitamente il servizio di accreditamento
    sociale, ha svolto invece a pagamento un servizio identico, analogo o
    comunque praticamente sovrapponibile
    .
Lo conferma, ad esempio, a nome delle Misericordie
Alberto Corsinovi della Conferenza regionale Misericordie nella seduta del 14
gennaio 2011 della commissione di inchiesta come da verbale n.4
“… Siccome
l’accreditamento sociale che evidentemente interessa anche questi percorsi era
una delle scadenze che mi pare il 21 di settembre noi conoscevamo, abbiamo
deciso in quel momento di aiutare tutte le nostre 300 associate avvicinarsi a
quella scadenza e a quel percorso facendo un accordo che ripeto abbiamo siglato
con il consorzio Esprit, formalmente questa approvazione è pervenuta, vi do la
data, il 22 giugno,”
E ancora “…La proposta è stata definita e licenziata
il 22 di giugno. Evidentemente è a titolo oneroso che prevedeva, … una spesa di
avvio di 5 mila Euro e 200 Euro per ogni prestazione che venisse fatta alla
singola Misericordia anche con la visita sul posto.”
. Rapporto di servizio
a pagamento iniziato prima dell’accordo Esprit-Regione Cesvot che lo prevedeva
gratuito e non modificato poi in seguito all’accordo. Lo apprendiamo da
Corsinovi in risposta alle domande in commissione  “Credo che alcuni contatti tra
Esprit e le nostre Misericordie, anche a fronte poi della proroga dei termini,
siano proseguiti nel rispetto dell’accordo che noi avevamo. Certo.”
  •  Del
    Bianco si è occupato dentro Esprit anche del servizio a pagamento
    sull’accreditamento sociale

    come ci dice sempre Corsinovi nella stessa audizione “Del Bianco è stato in quel momento uno dei collaboratori di
    Esprit che ha portato avanti la collaborazione che Misericordie hanno
    chiesto a Esprit”
  • Del Bianco nella
    sua molteplice veste di ex capo segreteria di Salvadori, specialista di
    Esprit per l’accreditamento sia nel progetto cui hanno contribuito Regione
    e Cesvot, sia nei rapporti a pagamento con le Misericordie, ha rilasciato
    una intervista a Toscana Oggi il 2 settembre 2010, dopo che la IV
    commissione consiliare aveva chiesto la proroga e mentre la Giunta aspettava
    di portare in consiglio la proposta di legge di proroga. Nell’intervista
    Del Bianco dichiara “le associazioni
    di volontariato – e non solo le più note e ramificate, come Caritas e
    Misericordia – sarebbero in larga parte preparate alla consegna della documentazione,
    grazie anche a iniziative come quella di Esprit, società nella quale sono
    impiegato, che hanno agevolato il loro interfacciarsi alla Legge
    Regionale…non penso che la proroga sia indispensabile, dato che l’iter che
    ha portato alla definizione della Legge, del quale sono stato testimone,
    ha prodotto un testo comprensibile, che prevede requisiti ragionevoli.”

(ALLEGATI-
N e O)
  • Del Bianco ha un
    rapporto lavorativo anche con le Misericordie non sappiamo se nello stesso
    periodo in cui lo ha con Esprit, sicuramente subito dopo essere stato capo
    Segreteria di Salvadori nel periodo in cui si scriveva la legge
    sull’accreditamento.
Come ci spiega il 14 gennaio 2011 (cfr verbale n.4)
Alberto Corsinovi a nome della Conferenza regionale Misericordie.
CORSINOVI – Conferenza regionale Misericordie
Il dottor
Andrea Del Bianco prima dell’esperienza…. come Segretario…dell’Assessore
regionale, Salvadori, era un funzionario della confederazione nazionale delle
Misericordie …quando nacque questa volontà il dottor Del Bianco … ha lasciato
la confederazione nazionale, dopo esaurita l’esperienza in Regione peraltro il
dottor Del Bianco è comunque un iscritto alle nostre Misericordie che fa anche
concretamente servizio di volontariato, si è nuovamente reso disponibile per
iniziare un rapporto di collaborazione anche con le Misericordie. Ha
manifestato questo desiderio, interesse e disponibilità, abbiamo recepito
questa disponibilità e in seno a una riunione della Conferenza regionale
all’unanimità è stato dato mandato al vice Presidente, in questo caso al
sottoscritto, di avviare un percorso e raggiungere una intesa con il dottor Del
Bianco per avviare una collaborazione, cosa che è puntualmente avvenuta e che
evidentemente ha concretizzato una collaborazione professionale da dopo
l’estate o giù di lì, con la Conferenza regionale delle Misericordie”
“…Sapevamo
che tra le collaborazioni che aveva avviato, stava avviando dal momento del suo
venire meno dell’incarico in Regione aveva attivato c’era quello di Esprit, lo
sapevamo e Esprit ci ha messo a conoscenza, peraltro io lo sapevo anche e lo
ripeto, nella veste di vice Presidente vicario del Cesvot che avrebbe
presentato il progetto al Cesvot. Del Bianco è stato in quel momento uno dei
collaboratori di Esprit che ha portato avanti la collaborazione che
Misericordie hanno chiesto a Esprit e quindi solo nel momento in cui poi lui si
è maggiormente liberato dall’impegno di assistenza anche perché poi c’è stato
uno slittamento di termini per l’accreditamento sociale, ha potuto dedicarsi
maggiormente all’impegno delle Misericordie che lui ha sempre richiesto come
non esclusivo, perché il suo interesse era che potesse collaborare con più
soggetti che si occupano di volontariato e quant’altro.”
Alla luce
di tutto ciò abbiamo chiesto gli atti inerenti il rapporto lavorativo con Del
Bianco sia a Esprit che alla Confederazione Nazionale delle Misericordie. Le
Misericordie non hanno mai risposto nonostante i nostri solleciti, Esprit ci ha
risposto di non avere disponibilità di tali atti perché a disposizione della
Autorità Giudiziaria. (ALLEGATO C)
  • L’Assessore
    Salvadori ha promosso e contribuito all’approvazione in Giunta Regionale
    dei seguenti atti tutti aventi attinenza con Esprit e con il rapporto tra
    Regione ed Esprit per il progetto di accreditamento sociale, non solo con
    la propria presenza e il proprio voto, ma 
    anche firmando i provvedimenti come assessore proponente:
1)        DGR
30/2009 del 22 Gennaio
2)        DGR
106/2010 dell’ 8 febbraio
Il decreto n.4235 del 12 agosto 2010 con cui si
stanzia il contributo di 30.000 euro a Esprit nella fase descrittiva motiva più
volte l’atto con riferimento ai DGR 30 DEL 2009 e 106 DEL 2010. In particolare
il punto 4 lettera e) dell’all.B della 106/2010 “contributi conoscitivi utili a supportare le politiche socio
assistenziali di cui al PISR 2007-2010”
è quello che consente di trovare il
riferimento normativo per la concessione del contributo.
3)         LR
82/2009 e relativo regolamento di attuazione DPGR 3 marzo 2010 n.29/R – Legge
Salvadori sull’accreditamento sociale-
Come confermato dall’Ass. Allocca durante la seduta
di commissione di inchiesta del 17 dicembre 2010, come da verbale n.3, in
risposta ad una precisa domanda del Presidente Donzelli
“PRESIDENTE 
Grazie. E
poi un’altra domanda che può sembrare banale, tecnicamente sembra scontata,
però è utile a noi per il verbale della Commissione Consiliare: teoricamente,
se non fosse esistita la legge sull’accreditamento sociale, questo contributo
non sarebbe stato preso da Esprit? Perché non lo poteva presentare, perché è un
contributo per agevolazioni per la legge sull’accreditamento sociale, mi
conferma? E’ una diretta conseguenza della legge.
ASS. ALLOCCA 
Mi sembra
ovvio: nel momento in cui c’è la legge dell’accreditamento questa apre una
serie di percorsi e conseguentemente si apre anche alla presentazione di
progetti. Se non ce ne era bisogno non poteva esserci neanche il progetto.”
Lo
stesso Decreto 4235/2010 nel deliberare il contributo a Esprit motiva
testualmente “Considerato che il
progetto-Accreditamento sociale- riuslta rilevante ed utile in ordine
all’attuazione della L.R. n.82 del 28.12.2009 e al relativo regolamento di
attuazione approvato con DPGR 3 marzo 2010, n.29/R….”
Esprit è l’unico soggetto che riceve un contributo
in seguito alla legge sull’accreditamento sociale come confermato anche dalla
Dott.ssa Giovanna Faenzi, dirigente della Giunta Regionale in risposta ad una
domanda del Presidente della Commissione Giovanni Donzelli, durante la seduta
di commissione di inchiesta del 17 dicembre 2010 (verbale n.3)
PRESIDENTE 
No, la mia
domanda era: l’unico contributo erogato per agevolare sull’accreditamento
sociale è a Esprit, o ci sono altri soggetti che lavorano
nell’ambito dell’accreditamento sociale come
contributo? 
 DOTT.SSA FAENZI GIOVANNA (DIRIGENTE GIUNTA
REGIONALE) 
No, sull’accreditamento l’unico progetto è quello.”
Dopo
che l’interrogazione 105/2010 ha portato alla luce questa vicenda e le modalità
di concessione del contributo a Esprit la Giunta Regionale ha approvato la
deliberazione 866/2010, avente per oggetto “Definizione
delle modalità generali per l’erogazione di contributi regionali”,
che è in
attuazione all’articolo 12 nella legge 241 /90.
Da evidenziare che la legge da cui
nasce la DGR 866/2010 è antecedente di 20 anni.



9. Progetto
Cecily
In
commissione è stata discussa anche l’interrogazione n.211/2010 presentata da
Donzelli e Mugnai inerente al progetto Cecily realizzato da Esprit in
collaborazione con la Regione Toscana.
E’
intervenuto in commissione il 26  gennaio
2011 l’assessore Simoncini che ha presentato la sua risposta di cui gli
interroganti non si sono dichiarati soddisfatti.
Si
allega il verbale n.5 con tutti i dettagli del confronto.
In
sostanza l’Assessore conferma la presenza di Salvadori alla votazione della DGR
n. 132/2009 del 02/03/2009 e alla Decisione di Giunta n. 20
dell’estratto
dal verbale della seduta del 28 giugno 2010, m
a, a suo dire, deve essere ridimensionata la percezione del potere
discrezionale negli atti della giunta votati da Salvadori in relazione al
progetto Cecily e quindi ad Esprit.
La
commissione non ha trovato un’analisi condivisa sulla quantità e qualità di
influenza di questi atti sull’attività di Esprit.
Resta
inopinabile e riconosciuto, il fatto che Salvadori abbia votato i seguenti atti
inerenti l’attività di Esprit:
1)   
DGR n. 132/2009 del 02/03/2009 – Variazione di bilancio-
Si
tratta di una variazione di bilancio in cui si definiscono spostamenti che
consentono al Progetto Cecily di Esprit di beneficiare di fondi pubblici. Nella
fase descrittiva è esplicitamente citato il progetto Cecily: “Relativamente alla strategia culturale e
formativa, vi sono: Il “Gran Agreement for an action n° VS/2008/0472”
sottoscritto in data 24/11/2008 e relativo al progetto CECILY – nell’ambito del
programma PROGRESS – con cui la Commissione delle Comunità Europee assegna alla
Regione Toscana, la somma complessiva di Euro 143.892,80 quale cofinanziamento
comunitario da acquisire nell’annualità 2009”
. Nello specifico con questo
atto si delibera le seguenti modifiche al bilancio.
·             
Nelle entrate
per capitoli annuali e pluriennali, al capitolo 21116 Cap. colleg. 61483 e
61485, è possibile vedere tra la competenza in aumento (in più) 143.892,80 Euro
alla descrizione “Progetto
Cecily”;
·             
Nelle uscite
per capitoli annuali e pluriennali nella strategia 6 ai capitoli 61483, 61484 e
61485 Cap. colleg. 21116 nella descrizione è possibile vedere TRASFERIMENTI,
BENI E SERVIZI e SPESE MISSIONI per il Progetto Cecily per un totale di 143.892,80 Euro;
2)   
Decisione di Giunta n. 20 dell’estratto dal verbale della
seduta del 28 giugno 2010.
Viene
citato più volte direttamente Esprit e anche il progetto Cecily.
Questa decisione ha per proponenti GIANFRANCO
SIMONCINI e STELLA TARGETTI e per oggetto: “Rapporto
sullo stato di avanzamento del Piano di Indirizzo Generale Integrato al
31/12/2009.” in cui si “Decide 1. di approvare in esecuzione dell’art. 31 della
L. R.
32/2002, il Rapporto sullo
stato di avanzamento del Piano di Indirizzo Generale Integrato al 31-12-2009, di
cui all’Allegato “A” parte integrante e sostanziale del presente atto”.
Nel
rapporto approvato e allegato parte integrante è possibile leggere:
·     
A
pagina 12
nella – sintesi dei principali contenuti del rapporto – :“In questo quadro si inserisce anche la partecipazione
della Regione Toscana al progetto europeo CECILY “Cecily community empowerment
for social inclusion and local employment”, che si propone di sistematizzare e trasferire il “modello ESPRIT”,
sviluppato durante la gestione della Sovvenzione Globale “Piccoli Sussidi
;
·     
A
pagina 92
nell’Obiettivo specifico 3.2 – al punto 3.2.b.2 – sostegno ad iniziative volte alla
esportazione ed all’importazione di best practices attuate in altri paesi – :
“n. azioni = 1- progetto Cecily Costo
complessivo – 179.866,00
”;
·     
A
pagina 98
“Tra i progetti pilota a
carattere transnazionale, con una ricaduta anche sulle possibilità di scambio
internazionale di buone pratiche, va ricordata la partecipazione della Regione
Toscana al progetto europeo CECILY
“Cecily
community empowerment for social inclusion and local employment”.
Il Progetto è inserito all’interno del programma comunitario PROGRESS
(Programme for 99 Employment and Social Solidarity) e si propone di
sistematizzare e trasferire il “modello ESPRIT”, sviluppato durante la gestione
della Sovvenzione Globale “Piccoli Sussidi” prevista dal POR FSE ob. 3 2000 –
2006 della Regione Toscana, alle realtà locali bulgare e slovacche per
promuovere l’occupazione di categorie svantaggiate di cittadini principalmente
attraverso il turismo sociale.”
;



10. Salvadori
all’assemblea societaria di Esprit
Da
una visura camerale allegata è possibile vedere che l’Assessore Salvadori ha
partecipato all’assemblea dei soci di esprit il 4 maggio del 2006 quando era
Assessore.
Assemblea
in cui si è tra l’altro votato il bilancio e il Presidente. (ALLEGATO H)
Su
questo L’assessore Simoncini ha dichiarato: “Io
dico che si può affermare che la decisione di partecipare a quell’assemblea può
definirsi con il termine di superficialità
”.
L’Assessore
ha confermato che in Giunta non ne erano a conoscenza, ma ha aggiunto “L’Assessore Salvadori ha comunque fatto
presente di non avere alcun ruolo all’interno di Progetto Toscana”.
Questo veniva dichiarato
dall’Assessore Simoncini
durante
la riunione della commissione d’inchiesta del 26 gennaio 2011 come da verbale
n.5.
Prima quindi che
Progetto Toscana consegnasse alla commissione l’elenco dei propri associati.
Oggi siamo a conoscenza che l’Assessore Salvadori
, se i documenti
consegnati da Progetto Toscana sono corretti e aggiornati, è parte della compagine societaria di Esprit tramite Progetto Toscana
di cui è un socio fondatore e non risulta esserne mai uscito.



INDICE ALLEGATI
Corrispondenza tra la Commissione e Progetto Toscana ,
Parere dell’ufficio legislativo del Consiglio ……………………………………….            All. A
Corrispondenza tra
la Commissione e la CISL…………………………         All.
B
Corrispondenza della Commissione con Esprit e la C. R.
Misericordie per il rapporto lavorativo con Del Bianco ……………………………………       All. C
Verbale seduta 1° dicembre 2010:  Assessore Simoncini; Recce Vice Presidente ESPRIT
e Viviani Direttore ESPRIT ………………………-   All.
D
Verbale seduta  17 dicembre 2010: Assessore regionale
Allocca.     All. E
Verbale seduta  14 gennaio 2011: Assessore regionale Daniela
Scaramuccia;  Cesvot; Conferenza
regionale delle Misericordie ………………….  .          All. F
26 gennaio 2011: Assessore regionale
Gianfranco Simoncini per le Interrogazioni orali n. 203 e n. 211
………………………………………                  All. G
Salvadori in Esprit ……………………………………………………………….                      All. H
Beneficiari elenco e risposta giunta …………………………………….                       All. I
Precisazioni di Esprit, in cui si risponde anche su atti
di competenza della Regione……………………………………………………………………………….                       All. L
Ruolo dei Sindacati sull’accreditamento sociale………………….                       All. M
Intervista Del Bianco a Toscana Oggi…………………………………….                     All. N
Comunicato Misericordie …………………………………………………….                      All. O
Risultati di esprit comunicateci da Esprit ……………………………..                     All. P