Via libera alla manovra, risposte per giovani e ceto medio

La premier Meloni ne ha rivendicato la serietà: “Non abbiamo distribuito risorse a pioggia, non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere”

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla manovra da 26 miliardi, con Giorgia Meloni che ha rivendicato le misure approvate: “Noi non diamo risposte a chi sfascia le vetrine, noi vogliamo dare risposta ai tanti ragazzi che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, che vogliono lavorare, che vogliono poter affittare una casa in una nazione che troppo spesso si dimentica di loro nei fatti, salvo poi magari strumentalizzarli quando serve a scopo politico”. Vengono previsti infatti un premio per i giovani lavoratori under 30: 2500 euro tassati all’1% di tasse, che si possono ricevere in un’unica soluzione o in 12 mensilità, e la cedolare secca per chi affitta a canone concordato viene ridotta dal 10% al 5% e scende all’1% per gli under 35 e per la prima volta viene introdotta la cedolare secca sugli immobili commerciali, ridotta al 21%.

Sanità

Record di risorse per il Fondo Sanitario Nazionale che cresce di 3,4 miliardi in più rispetto al 2026. Una quota di questo ulteriore aumento viene vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso. Vi è anche un voucher di 300 euro per gli over 75 con reddito da pensione fino a 28.000 euro da utilizzare per spese non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale. La platea interessata è di circa 5,5 milioni di persone.

Famiglie

In manovra aiuti concreti alle famiglie. Per ogni nuovo nato lo Stato metterà 100 euro su un “salvadanaio” aperto dall’Inps. Il salvadanaio potrà essere alimentato dai famigliari e potrà essere utilizzato al compimento dei 18 anni per determinate voci, come le spese scolastiche o universitarie. In alternativa, potrà essere utilizzato come strumento di previdenza complementare. Un mese in più di congedo parentale pagato all’80% dello stipendio, arrivando così a 4 mesi per tutti. Non solo: i mesi diventano 5 mesi per il secondo figlio e 6 mesi dal terzo figlio in poi. “Più figli si fanno e più lo Stato è presente”, ha affermato Meloni.

Ceto medio

Grande attenzione dedicata al ceto medio, attraverso la flat tax che sale da 85 mila a 100 mila euro. E attraverso il taglio dell’Irpef, con il secondo scaglione (33%) che sale da 50 a 55 mila euro. Il beneficio è di 500 euro di tasse in meno l’anno. Con i tagli già fatti con le manovre precedenti, il risparmio totale arriva a 1.200 euro l’anno. Attivato anche un fondo da 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro.

Abolizione strutturale bollo

L’abolizione del bollo già approvata nei mesi scorsi diventa strutturale. “In molti avevano tentato di sminuire questa misura sostenendo che fosse una ‘mancetta elettorale’ anche perché valeva solo per il 2027 – ha ricordato la premier -, verranno smentiti perché troveranno nero su bianco quello che avevamo ampiamente detto e cioè che la misura è strutturale e definitiva, almeno fino a quando governa il centrodestra perché al centrosinistra abbiamo scoperto che il bollo piace, e quindi non possiamo dire per gli altri”. In arrivo le targhe personalizzate: chi vuole potrà scegliere, con un costo, lettere e numeri.

Scuola

Una parte delle risorse della flessibilità per l’energia finanzierà l’installazione di climatizzatori e pompe di calore in tutte le scuole italiane. “È una richiesta che, come sapete, arriva dalle famiglie, dagli insegnanti, dai ragazzi, che è una questione oggettivamente di civiltà: nessuno dovrebbe studiare al freddo o a 35 gradi a giugno. E se in passato, invece di dedicare le risorse a comprare degli utilissimi banchi a rotelle, ci si fosse occupati anche di questo oggi staremmo meglio”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.

Confermati interventi scorsa manovra

Confermati tutti i provvedimenti della precedente manovra in scadenza a fine anno, un pacchetto da oltre 9 miliardi, tra questi: credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica del Mezzogiorno, con lo stanziamento che sale a 2,4 miliardi, tassazione all’1% dei premi di produttività, bonus per le mamme lavoratrici e super deduzione del costo del lavoro al 120% ‘più assumi meno paghi’. Confermata anche la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, che ha incentivato il rinnovo dei contratti di oltre 4 milioni e 250mila lavoratori.

Coperture

Circa 12 miliardi di euro arrivano dalla maggiore flessibilità concessa dalle due National Escape Clause e dalla trattativa con l’Unione Europea; 5,5 miliardi di euro dal settore finanziario e dall’innalzamento della Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie; circa 800 milioni dal settore energetico; 700 milioni dal settore dei giochi e 1 miliardo di tagli alle spese dei Ministeri e della Presidenza del Consiglio.