Istat, i dati non mentono: con Meloni diminuiscono le disuguaglianze

Le bugie della sinistra e dei 5stelle e i dati incontrovertibili che attestano la bontà delle riforme volute dal governo Meloni

Sinistra e cinque stelle sono andati oltre al senso del ridicolo. Se non si parlasse di argomenti tanto seri, ci sarebbe solamente da ridere. Dopo aver scassato i conti dello Stato con mancette di Stato e bonus di ogni tipo, hanno anche avuto il coraggio di provare a prendersi i meriti conseguiti dal governo Meloni. Ma i numeri non mentono, parlano chiaro e sono sotto agli occhi di tutti.

Parlano i dati

Più di 11,8 milioni di famiglie – pari al 45% di quelle residenti e al 78,5% di quelle con almeno un lavoratore dipendente – hanno visto aumentare il proprio reddito disponibile, con un guadagno medio di 586 euro all’anno. Un risultato concreto, percepibile e tangibile da milioni di italiani che conferma la bontà delle politiche economiche adottate dal governo guidato da Giorgia Meloni.

Ci sono poi 750mila lavoratrici madri che hanno beneficiato dell’esonero totale dei contributi, arrivando così a percepire mediamente da 1.000 euro fino a toccare 1.800 euro. Risultati che con gli scellerati governi di sinistra e 5stelle non erano nemmeno immaginabili.

I benefici del taglio del cuneo fiscale e le aliquote Irpef

Insomma, è l’Istat a certificare che la riforma sull’Irpef ha determinato una significativa redistribuzione del reddito. Più risorse nelle tasche degli italiani e sostegno alla ripresa economica. Misure come la decontribuzione e il taglio dell’Irpef si sono dimostrate strumenti efficaci per dare sollievo ai lavoratori e alle famiglie in un contesto economico complesso.

Dalle macerie e dai disastri lasciati da sinistra e 5stelle, grazie ad un costante e duro lavoro, stiamo cercando di sistemare i conti dello Stato. L’economia si sta riprendendo e i numeri – e non le sole parole – attestano che siamo sulla strada giusta, continueremo così.