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Stupratore pregiudicato: ecco chi volevano liberare gli anarchici a Torino

“Inceppare il trasferimento”: rivendicato l’assalto a Torino nel quale i centri sociali hanno assaltato una volante della Polizia per liberare un uomo da rimpatriare

“Il fuoco dei Cpr brilla ancora e il coraggio delle lotte e delle rivolte stenta a placarsi”: è quanto si legge nel volantino diffuso dai centri sociali che a Torino hanno circondato un’auto della Polizia aggredendo con calci e pugni la volante e gli Agenti che stavano accompagnando in un centro di rimpatrio un uomo di origini marocchine che era stato fermato mentre scriveva sui muri contro la Polizia, responsabile di minacce eversive nei confronti delle Forze dell’Ordine.

Stupratore pregiudicato: ecco chi era l’uomo che volevano liberare i centri sociali

Come riporta il quotidiano Il Giornale in un articolo, il 31enne marocchino che gli anarchici hanno cercato di liberare era destinatario di un decreto di espulsione. Addirittura, è stato destinatario di ben 13 sentenze, tra cui 9 condanne passate in giudicato: una di queste per violenza sessuale di gruppo.

Ecco cos’è successo a Torino

Già prima dell’attacco alla volante, un gruppo di antagonisti aveva fatto irruzione nei locali del centro medico dell’Asl, in via Farinelli, alla periferia sud della città. La protesta si è poi concentrata a pochi chilometri di distanza, proprio di fronte alla Questura, nel centro di Torino. Quando dal cortile è uscita l’auto con il marocchino a bordo, un gruppo di violenti la ha bloccata e ha iniziato l’assalto. Grande tensione, durante la quale alcuni agenti hanno ricondotto l’uomo negli uffici della Questura, per poi fermare alcuni manifestanti e disperderne altri.

La protesta si è poi spostata nella vicina piazza XVIII dicembre, davanti alla stazione ferroviaria di Porta Susa, dove alcune auto in transito sono state colpite e danneggiate dai manifestanti. Quindi gli autonomi e anarchici – che in tutto erano circa trenta – si sono nuovamente mossi verso la Questura, dove hanno acceso fumogeni, srotolato uno striscione con la scritta “Fuoco alle galere e al Cpr” e urlato slogan contro la polizia.

La sinistra fermi subito questo clima d’odio verso le Forze dell’Ordine

Solidarietà alle Forze dell’Ordine, le nostre donne e i nostri uomini in divisa che quotidianamente sono impegnati per la difesa e la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, per i gravi fatti di Torino.

Adesso la sinistra fermi subito il clima d’odio e la delegittimazione delle forze dell’ordine perché queste sono le conseguenze. Solo ieri, un esponente dei 5stelle è addirittura arrivata a dire che la Polizia si sarebbe meritata gli sputi ricevuti durante le manifestazioni di Pisa e Firenze. Queste sono le conseguenze di questo clima d’odio dilagante.