E sul Decreto Bollette “un provvedimento con il quale noi liberiamo circa 5 miliardi di Euro per alleviare il costo delle bollette per le famiglie più fragili e per le imprese”
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata intervistata in esclusiva da SkY TG24. Molte le domande ed i temi affrontati. Spaziando dal referendum fino ai temi internazionali e ai danni provocati dal maltempo al Sud Italia, specialmente a Niscemi.
Meloni: “Il mio consiglio è votare con coscienza”
“Chi non può parlare del merito della riforma per cercare di portare i suoi sostenitori a votare deve spostare l’obiettivo. Se l’obiettivo non è la riforma devo dire ‘andate a votare per mandare a casa la Meloni’. Ora, noi votiamo per le elezioni politiche fra un anno. Saranno un’enorme occasione di mandarci a casa. Io, a differenza di altri, non sono una che rimane abbarbicata al potere se gli italiani non vogliono che continui a governare questa Nazione.
Quindi, fra un anno gli italiani ci giudicheranno. Chiaramente, dopo tutto il lavoro che è stato fatto, credo che sia giusto che ci giudichino sul complesso del lavoro che abbiamo fatto. La riforma della giustizia è importantissima, ma è una delle 500 cose che abbiamo fatto, quindi vorrei che fossimo giudicati sul complesso. Il 22 e il 23 di marzo non si vota sul governo. Si vota sulla giustizia. E qualsiasi sia la decisione che gli italiani prenderanno, inciderà sulle loro vite.
Il consiglio che ho da dare io agli italiani è andate a votare, ma votate con coscienza guardando a quello per cui state votando e non ad altro. E votate per voi, non per me e contro di me”, così Meloni in risposta alle domande in merito al Referendum.
Iran non si doti dell’arma nucleare
“Noi dobbiamo assicurarci che l’Iran non si doti dell’arma nucleare, sappiamo quali sono i rischi connessi, dall’altra parte io penso che sarebbe importante in questa fase riuscire a trovare un accordo ed evitare elementi che possono essere ulteriormente esplosivi in una situazione che è già abbastanza fragile. Dopodiché bisogna vedere se c’è la buona volontà per farlo.
Ma l’Italia ha già in passato ha dato su questo il suo sostegno, il suo contributo. Abbiamo anche ospitato, qui in Italia, due turni di negoziazioni e siamo disponibili a farlo ancora”, ha proseguito Meloni.
Board of Peace, l’italia sta offrendo la sua disponibilità
“Sappiamo che la tregua è una tregua fragile e che il lavoro che serve per stabilizzare il cessato del fuoco, la pace e costruire la prospettiva dei due Stati e, quindi, una stabilizzazione definitiva per il Medio Oriente è un lavoro particolarmente complesso. Oggi c’erano a Washington la maggioranza dei Paesi europei, tutti gli attori coinvolti nella Regione, interessati ovviamente alla pace in Medio Oriente e anche diversi altri attori mondiali.
Io credo che sia molto importante un contributo coeso della comunità internazionale su questa questione, che è particolarmente delicata e importante per i paesi mediterranei e quindi anche per l’Italia. La ragione per la quale io ho ritenuto fosse fondamentale per l’Italia esserci. Ma il lavoro è ancora lungo, l’Italia sta offrendo la propria disponibilità su diversi fronti”, prosegue il Presidente Meloni rispondendo ad una domanda rispetto al Board of Peace.
Decreto Bollette sostegno a famiglie ed imprese
“Un provvedimento con il quale noi liberiamo circa 5 miliardi di Euro per alleviare il costo delle bollette per le famiglie più fragili, per le imprese, con benefici che sono tangibili, significativi, per i fragili, per le famiglie fragili si arriva a un taglio delle bollette che è intorno ai 315 Euro più o meno la metà del costo, per le imprese dipende, chiaramente dall’ampiezza dell’impresa, ma un piccolo artigiano, un piccolo ristoratore possono avere un beneficio annuale sulla bolletta elettrica di circa 500 Euro, su quella del gas di circa 200.
Se si va sulle piccole e medie imprese di maggiori dimensioni si va su un risparmio annuale che può essere intorno ai 9-10 mila Euro, se si va sulle grandi industrie, per esempio le gasivore, si arriva a un beneficio che tocca anche i 260 mila Euro in un anno e è doveroso, però noi non ci siamo limitati a tamponare, perché in Italia il problema è strutturale e stiamo cercando di intervenire strutturalmente, di fatto favorendo il disaccoppiamento, del quale tanto si è parlato, tra l’elettricità e il costo del gas che vuol dire abbassare le bollette anche combattendo la speculazione”, così Meloni è intervenuta parlando del nuovo Decreto Bollette.
Meloni: “Stanziati 1,2 miliardi”
“Abbiamo stanziato complessivamente 1 miliardo e 100 milioni di euro che si aggiungono ai 100 milioni che avevamo già stanziato, lo voglio ricordare perché quando abbiamo stanziato i primi 100 milioni per l’emergenza è stata fatta questa surreale polemica sul fatto che non investivamo abbastanza risorse, ma di solito si intanto stanziano delle risorse per l’emergenza immediata e poi si lavora sulla ricostruzione.
Il lavoro di ieri e il lavoro che abbiamo fatto sulla ricostruzione ci concentriamo ovviamente per le 3 regioni sul ripristino delle infrastrutture, sull’indennizzo, chiaramente delle attività economiche che sono state maggiormente toccate, sulla sospensione dei tributi, un altro tema ovviamente molto importante, sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori Niscemi, l’abbiamo trattata a parte, anche se nello stesso decreto, con un investimento di 150 milioni di euro che è destinato prevalentemente a demolire ovviamente le case che devono essere demolite, a mettere in sicurezza il territorio e a dare risposte a chi ha perso la casa.
Ovviamente insieme al ripristino anche lì delle infrastrutture bisogna combattere un isolamento a Niscemi, tutte le misure che le ho citate prima valgono anche per Niscemi. Nel caso specifico di Niscemi abbiamo deciso di nominare un commissario straordinario nella figura del capo della protezione civile, così è immediatamente operativo, perché per me la cosa più importante a Niscemi è che non accada di nuovo quello che è accaduto alla fine degli anni 90, quando gli indennizi per alcuni dei cittadini che appunto erano stati coinvolti in una analoga frana sono arrivati anche dopo 14 o 18 anni”; ha concluso il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.


