Islam radicale, FdI: “Basta veli integrali, mutilazioni e matrimoni forzati”

Proposta di legge di Fratelli d’Italia per vietare pratiche barbare e usi e costumi che limitano la libertà delle donne e ne segnano l’esistenza. In Italia non può esserci tolleranza nei confronti di imposizioni violente, comprese quelle di stampo islamico

Donne obbligate a coprirsi il volto, o tutto il corpo, con il velo, mutilazioni genitali, matrimoni forzati, certificati di verginità: questo è ciò che l’islam radicale impone alle donne. E non succede soltanto nei paesi a maggioranza islamica, ma anche in Italia. Non possiamo accettare che nel nostro Paese di verifichino queste pratiche inumane. Proprio per questo Fratelli d’Italia ha organizzato un primo confronto al Senato in cui hanno portato la propria testimonianza di queste barbarie alcune ragazze. Durante l’incontro la deputata e responsabile Immigrazione di FdI Sara Kelany ha presentato una proposta di legge per contrastare ogni forma di radicalismo islamico.

Fuggita a 16 anni da un matrimonio combinato

Durante il confronto organizzato nella biblioteca del Senato sono intervenute alcune ragazze, testimoni in prima persona della disumanità di certe pratiche. Tra queste l’attivista siriana Amani El Nasif che, come riportato in un articolo da Il Tempo, ha raccontato di come sia dovuta fuggire da un matrimonio combinato a 16 anni: “Il momento più brutto della mia esistenza, mio zio mi impose di sposare suo cugino”.

Ma in determinati Paesi, a maggioranza islamica, non si trovano solo casi di matrimoni combinati in giovane età, ma anche altri fatti estremamente gravi. A molte donne, infatti, viene “impedito di provare per sempre piacere”, come raccontato dalla ginecologa e dirigente medico Maria Saltari. Parliamo di Paesi in cui una donna su quattro, per imposizione della religione così da non essere considerata impura, viene operata.

Kelany: “Punire chi costringe ad indossare il velo”

“Riteniamo importante vietare il velo integrale, punire chi costringe le bimbe ad indossarlo, fare in modo che non ci siano più certificati di verginità e medici che li rilasciano, aumentare le pene per le unioni forzate. L’amore non si impone”, ha affermato la deputata Sara Kelanny, responsabile immigrazione di Fratelli d’Italia, presentando i punti cardine della proposta di legge di FdI.

Punire chi porta avanti queste pratiche

Le pratiche subite che queste ragazze hanno raccontato durante il confronto organizzato da Fratelli d’Italia in Senato mostrano la realtà dietro all’Islam radicale. Un mondo che vuole vedere le donne sottoposte agli uomini, in cui una donna non è libera di uscire di casa senza il velo che le copra tutto il volto o, peggio, l’intera figura.

Un mondo dove alle giovani ragazze è imposto un matrimonio combinato contro la loro volontà, molto spesso anche con parenti consanguinei, e dove vengono eseguite operazioni e controlli per garantire la verginità delle ragazze. Non accettiamo che questi usi barbari si verifichino in Italia. Dobbiamo punire maggiormente chi continua a condurre queste violenze, per garantire libertà e dignità a tutte le donne.