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Europee, Meloni: “Ue andrà a destra con Ppe e Conservatori, con Le Pen punti in comune”

Vogliamo fare in Europa quello che abbiamo fatto in Italia il 25 settembre 2022: siamo stati e saremo sempre con il popolo di centrodestra

Mancano solo pochi giorni al voto per le elezioni europee dell’8 e il 9 giugno. Siamo pronti a cambiare l’Europa. Grazie a Giorgia Meloni abbiamo mandato a casa la sinistra in Italia, adesso dobbiamo farlo anche in Europa. Finalmente, solo grazie all’ottimo lavoro del governo Meloni, l’Italia ha riacquisito credibilità in Europa e nel mondo ed è diventata un modello. Per cambiare anche l’Europa, nella scheda per le elezioni europee, scrivete Giorgia.

Meloni: “Creare in Europa una maggioranza alternativa”

“Come leader di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei, il mio obiettivo è molto semplice: creare in Europa una maggioranza alternativa a quella attuale, mandando finalmente le sinistre di ogni colore all’opposizione. Vogliamo fare, cioè, esattamente quello che abbiamo fatto in Italia il 25 settembre 2022. Per me ‘mai con la sinistra’ vale a Roma, come a Bruxelles.

Noi siamo stati e saremo sempre con il popolo di centrodestra, e questo schema intendiamo portarlo anche in Europa. Questo governo di centrodestra italiano ha dimostrato quanto fossero falsi gli allarmi lanciati dalle sinistre di tutta Europa sui partiti conservatori e di destra. È naturale che di questo nostro grande successo ne giovino anche le altre formazioni europee alternative alla sinistra”, ha affermato il Presidente Giorgia Meloni durante un’intervista a Il Tempo.

Italia modello per la guida della futura Europa

Il centrodestra in Italia ha cambiato radicalmente volto alla nostra Nazione restituendole la credibilità che la sinistra le aveva fatto perdere a livello europeo ed internazionale, lo stesso vogliamo fare con le istituzioni europee. L’Italia è ormai diventata un modello per tutti, come ha anche detto il Presidente Giorgia Meloni nella sua intervista a Il Tempo: “Credo che oggi in molti guardino all’Italia come a un modello, ed è proprio questo modello che vogliamo proporre per la guida della futura Europa.

Con Marine Le Pen sono molti i punti di contatto, penso in particolare alla difesa dei confini, alla tutela della nostra identità culturale e ad un’idea pragmatica e non ideologica della transizione green. Se è possibile o no spetta solo ai cittadini europei determinarlo. Sono sempre di più gli europei consapevoli della necessità di una svolta decisa della Ue, ed è proprio chi crede veramente nell’unione dei popoli europei ad essere deluso da quanto fatto da Bruxelles in questi anni. Convinta si possa trovare una sintesi virtuosa tra Partito popolare europeo, Conservatori e altre forze politiche di destra”.

L’ipocrisia della sinistra: critica “scrivi Giorgia” e poi invita al voto di Schlein

“Se c’è una cosa che, dopo un anno e mezzo di governo, mi rende particolarmente fiera è che per gran parte degli italiani io sono semplicemente ‘Giorgia’ e non il ‘Presidente Meloni’.

E questa è, per me, una cosa molto preziosa. Per tanti anni sono stata criticata per le mie origini semplici. Mi è stato rivolto ogni tipo di insulto, ma quello che la sinistra, gli intellettuali organici al Pd e i salotti radical chic non capiranno mai è che io sono fiera di ciò che sono. Sono orgogliosa della mia provenienza e di essere una persona comune, a cui gli italiani potranno sempre dare del tu, senza formalità e senza distanze.

Una persona come tante altre, che ogni mattina si alza, va al lavoro e ricopre con serietà e abnegazione il proprio incarico, cercando di costruire un’Italia migliore di quella che ha ereditato. Mi fa comunque molto piacere essere riuscita alla fine a far capire tutto questo anche al Pd, visto che dopo tante critiche per quel ‘scrivi Giorgia’ adesso anche la segretaria Schlein invita a votare solo Elly”.