Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.

Clandestini in mano alla criminalità. E la sinistra non si è accorta di nulla

migranti 1

Le mafie si sono infiltrate nella gestione delle domande e i “decreti flussi” sono stati utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia a persone che non ne avrebbero avuto diritto: com’è possibile che la sinistra non si sia mai accorta di nulla?

Adesso ci mancava la truffa gestita dalle mafie del finto lavoro per i clandestini. Ecco cosa ha scoperto Giorgia Meloni: in Italia la Legge prevede la possibilità di entrare regolarmente con un permesso di soggiorno tramite il cosiddetto “decreto flussi”, sono arrivate in totale 282 mila richieste di lavoro, ma poi questo esercito di lavoratori non si è mai visto: meno del 3% ha siglato un contratto di lavoro. Gli altri hanno ottenuto, in modo truffaldino, il permesso di soggiorno senza averne alcun diritto. E dietro a tutto questo spunta la criminalità organizzata.

La truffa del finto lavoro in mano alla criminalità organizzata

Le mafie si sono infiltrate nella gestione delle domande e i “decreti flussi” sono stati utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia a persone che non ne avrebbero avuto diritto, dietro pagamento di somme di denaro. Si parla di cifre fino a 15 mila euro a persona.

Tant’è che, solo una minima parte di coloro che hanno ottenuto il visto per ragioni di lavoro, ha poi effettivamente sottoscritto un contratto. Un sistema particolarmente florido in alcune regioni: sui permessi per lavoro stagionale per l’agricoltura o il settore turistico, oltre la metà delle domande nazionali (157 mila su 282 mila) arrivano dalla Campania.

Meloni esemplare nel denunciare il fatto, la sinistra invece dov’era?

Esemplare Giorgia Meloni che scopre e denuncia questo disumano e incivile traffico al Procuratore Nazionale Antimafia. Siamo difronte ad una vera e propria frode attraverso l’aggiramento delle dinamiche di ingresso regolare, con la pesante interferenza del crimine organizzato. Pratiche che tra l’altro rischiano di vanificare il grande lavoro del governo che ha permesso di abbattere del 60% gli arrivi illegali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Scafisti o criminali falsari sono per noi la stessa cosa: occorre intervenire e lo stiamo facendo prontamente.

Com’è possibile che la sinistra non si sia mai accorta di nulla?

Meloni presenta un esposto all’Antimafia

Giorgia Meloni ha presentato un esposto alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo spiegando che: “È evidente che se, come immagino, da una parte l’autorità giudiziaria aprirà una o più indagini in base agli elementi forniti e farà seguire la necessaria opera di accertamento per il passato, dall’altro lato le soluzioni per fermare questo meccanismo in futuro competono al governo. Lo stesso gruppo tecnico di lavoro che ha tirato fuori questi dati, che è coordinato dalla Presidenza del Consiglio e vede la partecipazione del Ministero dell’Interno, del Ministero degli Esteri, del Ministero del Lavoro, del Ministero dell’Agricoltura e del Ministero del Turismo, ha ipotizzato delle iniziative da intraprendere, sia di ordine legislativo, sia di ordine amministrativo.

Ci troviamo difronte a un meccanismo di frode e di aggiramento delle dinamiche di ingresso regolare, con la pesante interferenza del crimine organizzato, che dobbiamo fermare e correggere, esattamente come abbiamo fatto, e stiamo facendo, per il superbonus edilizio e per il reddito di cittadinanza”.