Le strade comode e semplici non fanno per noi. Il mio intervento alla Camera

Chi prova a gettarci fango sporca solo le proprie mani. Ancora oggi e anche domani, sporche di fango noi avremo solo le nostre scarpe, perché le nostre mani e i nostri occhi resteranno puliti

Il mio intervento oggi alla Camera dopo la dettagliata e puntuale informativa del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il governo ha lavorato duramente ed ha ottenuto enormi risultati. E oggi c’è chi vorrebbe provare a smentirci, ma i numeri parlano chiaro e mostrano un’Italia in crescita. Un’Italia più stabile, più attrattiva, più centrale nello scenario europeo e globale.

Referendum, un’occasione persa per l’Italia

Chi pensava di trovare oggi una Giorgia Meloni rinunciataria, in difficoltà, logorata, all’angolo, oggi è rimasto deluso. Abbiamo fatto vedere con chiarezza agli italiani la determinazione con cui andremo avanti. È vero, abbiamo perso il referendum. Quando gli italiani si esprimono hanno sempre ragione. Ci dispiace. Pensiamo che sia un’occasione persa per l’Italia.

Sapevamo che poteva essere scomodo, sapevamo che poteva essere difficile, sapevamo che poteva essere rischioso. Sarebbe stato molto più comodo, molto più semplice non rischiare, governicchiare, non scomodare poteri fortissimi, non andare a intaccare privilegi mai intaccati. Sarebbe stato più semplice stare comodi nelle nostre poltrone, sarebbe stato più comodo e più semplice, sì. Ma l’avevamo promesso in campagna elettorale e per noi la parola data è sacra.

Una gestione accurata del denaro pubblico

In questi 1264 giorni, oggi, sarebbero state più comode e più semplici tante scelte. Sarebbe stato facile e comodo distribuire mancette e bonus per foraggiare consenso, ma il governo Meloni ha gestito il denaro pubblico con più accuratezza di come si gestisce il salvadanaio dei figli, senza austerità ma con serietà. Perché quando c’è il governo ‘gratuitamente’ non esiste, quei soldi sono i soldi del sacrificio degli italiani.

I risultati dell’Italia con il governo Meloni

I primi risultati si vedono, unica Nazione del G7 con avanzo primario nel biennio, lo spread ai minimi, la borsa che cresce, i titoli di Stato che vengono comprati spostando il debito dagli speculatori alle famiglie italiane, il potere d’acquisto, come diceva Giorgia Meloni, che è tornato a crescere, + 7,5: meglio di Francia e Germania.

Sarebbe stato comodo in questi primi 1264 giorni dire ai ragazzi che lavorare non serve, che è più comodo consegnarsi al partito politico che ti permette di stare sul divano in cambio del reddito di cittadinanza. Abbiamo scelto di puntare sul lavoro, detassando chi assume, investendo nel Sud Italia. E oggi abbiamo il record dell’occupazione e, come ricordava il Presidente del Consiglio, il minimo storico della disoccupazione. E, finalmente, anche della disoccupazione giovanile, scesa al 18,9%, meno della Francia e molto al di sotto del 23,8% della Spagna, guidata dal tanto da voi amato compagno Sanchez.

Aumentati i rimpatri e crollati gli sbarchi

Sarebbe stato più comodo, più semplice stare seduti nei salotti TV e commuoverci davanti agli sbarchi degli immigrati, magari fra una pubblicità e un sondaggio elettorale. Invece abbiamo iniziato una collaborazione non predatoria con le nazioni africane, con il Piano Mattei. Grazie al governo Meloni abbiamo iniziato a convertire i debiti di quelle nazioni in progetti di sviluppo.

Sono aumentati i rimpatri così. Gli sbarchi sono crollati e sì, sono finalmente diminuite le morti in mare. Restiamo umani.

C’è chi grida contro gli americani e poi va a pranzo con l’emissario di Trump

Sarebbe stato più comodo, davanti alle drammatiche immagini proveniente dalla crisi internazionale, fare girotondi per la pace, cantare di mettere fiori nei cannoni, manifestare come se fossimo un collettivo studentesco contro la presenza delle basi Nato in Italia, gridare contro gli americani davanti ai riflettori delle tv e poi, di nascosto, andare a pranzo con l’emissario di Trump per rassicurare che ‘Giuseppi’ è sempre lo stesso e sempre a disposizione.

Non come quei puntigliosi di Crosetto e Meloni che fanno i cavillosi sul rispetto degli accordi per l’uso delle basi di Sigonella. ‘Giuseppi’ è sempre a disposizione, state tranquilli.

Governo Meloni al fianco delle Forze dell’Ordine

Sarebbe stato semplice, anzi no, potrei dire che sarebbe stato semplice e comodo ma per noi non sarebbe stato né semplice né comodo. Sarebbe stato impossibile scendere in piazza insieme a chi martella i poliziotti. Noi abbiamo scelto e continueremo a scegliere di stare a fianco delle donne e degli uomini in divisa, con nuove assunzioni, con il rinnovo dei contratti, con maggiore tutela legale.

Chi difende la nostra sicurezza deve essere difeso dallo Stato.

Non prendiamo lezioni di legalità da chi concorda in antimafia

Sarebbe stato semplice, molto più semplice, molto più comodo, fare i filosofi, i maestrini dell’antimafia a parole, salvo poi manifestare per togliere il 41 bis e scarcerare i boss mafiosi con le scuse sanitarie. Abbiamo scelto di combattere la mafia con i fatti: mettendo in sicurezza il carcero ostativo, salvando il 41 bis, aumentando la polizia penitenziaria, garantendo che l’alta e media sicurezza fossero tali per davvero. E, come ricordava il Presidente Meloni, abbiamo fatto una proposta di legge, firmata poi anche dagli altri partiti e dagli altri parlamentari, per togliere i figli ai mafiosi e non soltanto a chi abita nel bosco.

Perché la lotta alla mafia è una cosa seria. Una cosa ben diversa dalla ricerca vigliacca di selfie utilizzati per discriminalizzare l’avversario. Perché se tutto è mafia, niente è mafia e la mafia non esiste. È il miglior regalo che si può fare ai mafiosi. Non prendiamo lezioni di legalità da nessuno. Sia chiaro, nemmeno se le lezioni di legalità ce le vuole fare qualcuno improfumato in un duty free di un aeroporto, e nemmeno da chi pensa di essere così casta, intoccabile, da estendere l’immunità dai controlli dei polizia anche ai pregiudicati che occasionalmente si appoggiano nella propria camera d’albergo.

Non accettiamo lezioni di legalità nemmeno da chi concorda in antimafia le domande con chi deve essere audito perché magari si vanta di un passato come procuratore antimafia.

Indegno che lo studio dove lavorava Conte prendesse le percentuali degli appalti delle mascherine

Non prendiamo lezioni di legalità nemmeno da chi è riuscito a raddoppiare, a passare da 5 a 10: dal 5% del blog di Grillo al 10% della percentuale dello studio Alpa dove lavorava il Presidente Conte. Perché sia chiaro, reputiamo indegno che lo studio professionale dove lavorava il Presidente del Consiglio prendesse le percentuali sugli appalti delle mascherine mentre i medici e gli infermieri morivano in corsia e gli italiani venivano bloccati dal Covid nelle proprie case e gli veniva impedito di lavorare.

In questi primi 1264 giorni sarebbero state più comode e più semplici tante alternative.

La nostra storia parla: mai scelta la strada più comoda

Molto spesso in tanti ci dicevano: “ma perché fate così, chi ve lo fa fare, non sarebbe più comodo, non sarebbe più semplice…”. La strada comoda e la strada semplice non fanno per noi, non fanno per Giorgia, lo dimostra la sua storia, non fa per Fratelli d’Italia la strada semplice. La strada semplice e la strada comoda non è mai stata nella storia italiana della destra che è arrivata dalla marginalità al Governo della Nazione con sacrifici enormi e senza mai piegarsi davanti a nessuno.

Non abbiamo scelto la strada comoda e la strada semplice quando come Fratelli d’Italia siamo nati, quando abbiamo lanciato questa scommessa folle, quando tutti ci davano per spacciati. Non abbiamo scelto la strada semplice e la strada comoda quando chi perdeva le elezioni andava al governo e noi restavamo da soli all’opposizione. Non l’abbiamo scelta in questi 1264 giorni, non la sceglieremo oggi, non la sceglieremo da qui alla fine della legislatura, non la sceglieremo nemmeno nelle prossime legislature a prescindere da come andranno le elezioni.

Noi resteremo quello che siamo e quello che siamo sempre stati, se ne facciano una ragione quelli che sanno solo disumanizzare e delegittimare la dignità dell’avversario.

Mai avremo mani e occhi sporchi di fango

Un giorno fascisti, un giorno complici di genocidio, un giorno distruttori della Costituzione, un giorno amici dei mafiosi. Guardatevi allo specchio e chiedetevi: quando siete andati al potere, come eravate e come siete usciti dalle esperienze di governo. E guardate bene in faccia noi. Noi guardiamo la vostra rabbia, voi guardate il nostro sorriso, perché è con questo sorriso che noi siamo quelli che voi volevate essere e non ci siete mai riusciti.

Chi prova a gettarci fango, sia chiaro, sporca solo le proprie mani con cui tocca il fango. Ancora oggi e anche domani, sporco di fango, noi avremo solo le nostre scarpe, perché le nostre mani, i nostri occhi resteranno puliti. Lo sono sempre stati e lo resteranno.

E ci presenteremo agli italiani alla fine di questa legislatura con le mani pulite, gli occhi puliti, stringendo le mani per strada senza aver paura di fare selfie o di conoscere qualcuno, guardando in faccia gli italiani con la consapevolezza che magari avremo sbagliato qualcosa, ma tutto quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto solo per l’Italia e mai per interesse personale o di partito.