A pochi giorni dai terribili fatti di Modena la sinistra pensa ad individuare chi non si confà all’islam
Uno sportello a cui segnalare casi di islamofobia, con tanto di corsi per contrastare il fenomeno. Questa è la sconcertante novità introdotta dall’amministrazione a trazione Pd di Bologna. A pochi giorni dai terribili fatti di Modena la sinistra impiega denari pubblici per tutelare gli islamici da ipotetiche discriminazioni, anziché tutelare i bolognesi e chi frequenta la città da chi la minaccia, non raramente in odio contro i cristiani.
Lo sportello anti-islamofobia
A Bologna la sinistra prosegue sulla strada delle proprie follie ideologiche ed istituisce un nuovo “sportello anti-islamofobia”. Uno sportello a cui ci si potrà recare per segnalare comportamenti ritenuti “contro l’islam”. Stesso trattamento non viene riservato però a parti inverse nei Paesi islamici, anzi, molto spesso in quei paesi i cristiani vengono tuttora perseguitati.
Ma lo stesso trattamento non viene riservato nemmeno per le altre religioni. Nessuno sportello per i cristiani o per gli ebrei che, invece, registrato molti più episodi di violenza ai loro danni nell’ultimo periodo. Episodi in cui i protagonisti delle aggressioni sono sedicenti pro pal o qualche compagno di un centro sociale che fa comodo a certa sinistra e che, quindi, diviene intoccabile.
Il caso di Modena
Il tempismo col quale il Partito democratico e la sinistra in generale muove proposte è quasi surreale. Infatti, lo sportello per sapere chi non accetta di integrarsi con l’islam arriva a pochi giorni dagli sconcertanti fatti di Modena. E proprio la sinistra è riuscita perfino a minimizzare il profilo dell’attentatore descrivendolo come un malato psichiatrico. Ignorando l’odio anticristiano contenuto nelle sue mail.
Tutto pur di difendere i concetti a loro cari di accoglienza a tutti i costi, anche se questa ha prodotto danni che si ripercuotono ancora oggi sulla vita degli italiani.
Cavedagna: “Quando uno sportello per gli italiani che vivono nell’insicurezza?”
“A Bologna il Comune apre uno sportello e corsi contro “l’islamofobia” utilizzando risorse di tutti i cittadini. È solo un modo per dividere la società e discriminare al contrario gli italiani.
La domanda è semplice: a quando uno sportello per tutelare gli italiani e i tanti bolognesi che vivono nell’insicurezza e nel degrado a causa delle scelte di Lepore?”. Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna, introducendo un videocommento a questa ennesima incredibile iniziativa del Pd.


