Ecco tutti i tagli alle tasse del governo Meloni

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Mentre la sinistra vorrebbe mettere sempre più le mani nelle tasche degli italiani con la Patrimoniale, il Governo va nella direzione opposta

Dalla riduzione dell’Irpef al taglio del cuneo fiscale, all’aumento delle detrazioni per le spese scolastiche agli aiuti per affitti e prima casa, fino al rafforzamento del bonus mamme: le misure del governo Meloni vanno nella direzione di ridurre le tasse, sostenere i più fragili, il ceto medio e le famiglie. La sinistra si ostina a parlare di patrimoniale e nuove tasse: noi ci abbiamo dato un taglio.

Ecco tutti i tagli alle tasse del governo Meloni

Da quando il governo Meloni si è insediato sono state molteplici le misure con le quali abbiamo gradualmente tagliato le tasse. Tra queste troviamo la riduzione delle aliquote Irpef: abbiamo ridotto gli scaglioni da 4 a 3, impostato l’aliquota al 28% fino a 28mila euro e abbassato al 33% quella dello scaglione compreso i 28mila e i 55mila euro. Altro intevento il taglio del cuneo contributivo per i redditi fino a 20mila euro ed al taglio del cuneo fiscale per quelli compresi tra i 20mila ed i 40mila: 1.000 euro di riduzione fino ai 32mila euro, a diminuire in maniera progressiva fino ai 40mila.

Ma non solo, le misure del governo Meloni hanno riguardato anche l’innalzamento del tetto delle detrazioni fiscali a 1.000 euro per le spese scolastiche e la proroga dell’accesso agevolato al mutuo prima casa.

Tagli ed incentivi per chi assume

Agli interventi per un fisco meno pesante a carico delle famiglie si aggiungono le misure che riguardano il costo del lavoro. Incentivi per le imprese e professionisti che hanno visto una maxi-deduzione di ben il 120%. È stato varato inoltre l’esonero contributivo totale e parziale per coloro che assumono i beneficiari dell’assegno di inclusione, l’esonero contributivo al 100%, per 24 mesi, per le assunzioni a tempo indeterminato delle donne lavoratrici svantaggiate e per gli under 35 mai stati occupati.

Abbiamo ridotto l’imposta sostitutiva sui premi di risultato o di partecipazione agli utili d’impresa, portandola dal 10% al 5% fino all’1% aumentando, di pari passo, la soglia annua agevolabile da 3mila a 5mila euro. L’introduzione dell’esenzione fiscale per i fringe benefit è stata calcolata in 1.000 euro per i lavoratori senza figli ed a 2.000 euro per i lavoratori con figli.

Il governo Meloni ha anche innalzato la soglia di accesso al regime forfettario a ben 85mila euro di fatturato ed a 35mila euro il limite di reddito da lavoro. Sono state impostate delle aliquote sostitutive per i lavoratori con determinati redditi, innalzata la quota di esenzione fiscale dei buoni pasto,

Lavoro e famiglia

Una delle battaglie più importanti del governo del centrodestra è stata quella del bonus mamme, che ha portato aumenti dai 40 ai 60 euro mensili per le madri lavoratrici. A questo si è aggiunto il rafforzamento del congedo parentale ed il prolungamento per chi ha figli con disabilità, l’innalzamento a tre mesi per il congedo parentale indennizzato all’80%, l’esonero totale per i datori di lavoro che hanno dato come priorità quella della trasformazione del contratto di lavoro da full time a part time.

Abbiamo inoltre introdotto un nuovo calcolo dell’Isee dal quale viene esclusa la prima casa fino ad un valore catastale di 91.500 euro, così da sostenere maggiormente le famiglie. Abbiamo rifinanziato inoltre la carta “Dedicata a te”. Per le famiglie in difficoltà è stato introdotto uno sconto del 25% sulla Tari, il rinnovo automatico del bonus nido fino a 3.600 euro l’anno e il bonus per l’acquisto di libri scolastici.

E ancora, abbiamo istituito il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati, il fondo per il sostegno ai caregiver familiari e introdotto il regime di iper-ammortamento per le imprese.

Il Decreto Primo Maggio

Ultimo, ma non per importanza, il Decreto Primo Maggio. Una misura importante e necessaria portata avanti dal governo Meloni che ha istituito, tra le altre cose, il concetto di “Salario giusto”. Infatti, chi riconosce un salario giusto potrà accedere ad una serie di incentivi, tra cui il bonus assunzione donne 2026, il bonus assunzione giovani 2026 ed il bonus stabilizzazione giovani 2026, che prevedono un esonero contributivo fino al 100% a seconda dei casi.

Con il Decreto Primo Maggio abbiamo anche introdotto il bonus assunzioni ZES 2026, per tutti quei datori di lavoro che occupano fino ad un massimo di 10 dipendenti nella ZES unica. Consentirà loro di avere un esonero contributivo per l’assunzioni di over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.

La sinistra per la patrimoniale, il governo Meloni per il taglio delle tasse

Sono molte le novità che il governo Meloni ha introdotto nell’ambito del taglio delle tasse per favorire famiglie, imprese, lavoratori. Mentre la sinistra ha portato avanti una sua battaglia storica come la patrimoniale, una folle tassa che graverebbe sulle tasche dei cittadini italiani, noi abbiamo portato avanti misure che hanno prodotto risultati.

Più soldi nelle tasche dei cittadini, più lavoratori, imprese e famiglie che crescono. Ecco come il governo Meloni ha deciso di agire, non in maniera ideologica, ma in maniera concreta. Questa è la nostra visione di Italia: un Paese che torna ad avere una stabilità, che supera l’epoca dei bonus e delle mancette di Stato in favore del lavoro e della crescita economica.