Indagato per aver finanziato Hamas, partecipa all’incontro dei 5 stelle

Il fatto denunciato da Il Giornale il cui cronista, alla faccia della libertà di stampa, è stato cacciato dall’evento

Ve lo ricordate Sulaiman Hijazi, lo storico braccio destro di Hannoun indagato per aver finanziato il gruppo terroristico di Hamas? Lo stesso che, poco tempo fa, veniva ripreso con esponenti della sinistra, soprattutto esponenti del Movimento 5 Stelle? È sempre lui l’uomo da cui, proprio i 5 Stelle, non riescono a distaccarsi. Anche questa volta, secondo quanto riportato da Il Giornale, avrebbe partecipato ad un evento del partito di Conte. Ma non solo avrebbero fatto partecipare un indagato, ma avrebbero pure cacciato dalla sala l’inviato de Il Giornale. Un vero e proprio esempio di trasparenza e libertà.

Chi è Hijazi

Sulaiman Hijazi è da sempre il braccio destro di Hannoun, oltre che il marito della figlia di Mahmoud Asfa, volto noto della moschea di Milano. È indagato nell’inchiesta relativa ai fondi passati da Hannoun ad Hamas tramite l’associazione Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese (Abspp). E proprio le indagini, riportava Il Giornale, “hanno pienamente confermato la fitta rete di contatti internazionale di Hannoun e degli altri indagati che operano per la Abspp”.

La partecipazione all’evento dei 5 stelle

Già in passato Hijaz era stato invitato dal Movimento 5 Stelle, tanto è vero che ci sono più foto in cui veniva ripreso con Giuseppe Conte o con Stefania Ascari fino anche a Di Battista. E nonostante quest’uomo sia indagato per un presunto finanziamento ad un gruppo terroristico come Hamas, il Movimento 5 Stelle continua imperterrito ad invitarlo ai propri eventi.

Secondo Il Giornale, infatti, Hijazi si sarebbe presentato in via della Missione numero 4 insieme a Raed Dahdouh, referente di Al Jazeera a Gaza, dove si doveva tenere un convengo organizzato proprio dalla Ascari ed a cui avrebbero partecipato anche i giovani palestinesi italiani, GPI. Il Giornale ricorda anche come questi ultimi fossero gli stessi che “a Bologna hanno organizzato una piazza per inneggiare al 7 ottobre, giorno del massacro da parte di Hamas”.

Nell’articolo de Il Giornale, poi, viene spiegato come Hijazi si sarebbe defilato dopo aver interloquito con una donna e che non c’è stato nessun modo di sapere se fosse poi entrato in sala da un’entrata diversa. Questo perché al cronista non è stato permesso l’accesso in sala.

Cacciato il cronista de Il Giornale

Non soltanto la partecipazione di questi personaggi all’evento, ma anche il comportamento che i “paladini dei diritti e della trasparenza” hanno riservato al cronista de Il Giornale. Quest’ultimo, infatti, avrebbe ricevuto come risposta alla sua richiesta di entrare un secco “la sala è piena”. Eppure la mail per l’accredito era stata inviata, ma lo staff della Ascari avrebbe risposto con “Non l’abbiamo vista, ci dispiace” con la scusa di guardarlo in diretta streaming.

Peccato, però, che il cronista avrebbe voluto porre delle domande, come di consueto un giornalista dovrebbe avere il diritto di fare. Ma tutto questo non è stato possibile.