Sea Watch, lo schiaffo delle toghe: Italia condannata a risarcire 76mila euro all’Ong

La linea del governo sul contrasto all’immigrazione clandestina continua ad essere la stessa. Non ci fermeranno, continueremo la nostra politica di contrasto all’immigrazione clandestina

Incredibile, ma purtroppo vero. Il Tribunale di Palermo ha deciso che lo Stato, quindi i contribuenti, dovrà risarcire l’Ong olandese Sea Watch per i danni subiti nel 2019 a causa del fermo della nave dopo che la comandante Carola Rackete aveva violato il blocco navale. Danni relativi a spese portuali e di agenzia, carburante per mantenere la nave attiva, e spese legali. Questo rappresenta uno schiaffo morale per tutti gli italiani perbene. I giudici hanno stabilito che il governo dovrà risarcire una Ong che aveva violato una legge italiana. Ma non ci fermerete: continueremo la nostra politica di contrasto all’immigrazione clandestina. Sì, andremo avanti.

La decisione dei giudici di Palermo

Il Tribunale di Palermo ha deciso che lo Stato italiano dovrà risarcire per oltre 76mila euro l’Ong olandese Sea Watch. Vale la pena ripercorrere la vicenda. 29 giugno 2019, la nave dell’Ong olandese Sea Watch 3 con a bordo 42 migranti fa rotta verso Lampedusa. Una vedetta della Finanza la intercetta e le intima di rispettare il blocco navale disposto dal Governo. La comandante dell’imbarcazione se ne infischia dell’alt e tira diritto fino a Lampedusa, dove sbarcano i migranti. Come disposto dalla legge l’imbarcazione subisce un fermo da parte delle autorità nazionali per aver violato la legge. Dopo oltre sei anni il Tribunale di Palermo decide che i danni subiti dall’Ong a seguito del fermo devono essere riscarciti dallo Stato. Cioè dai contribuenti. Avete capito bene, un soggetto viola delibratamente una disposizione dello Stato, peraltro favorendo l’immigrazione illegale, ma non viene punita. Viene risarcita per i danni subiti.

Non ci fermeranno

Una decisione che grida giustizia. Ma quella vera, non quella ideologizzata che dà vita a decisioni come quelle di risarcire il danno a chi viola la legge. La decisione del Tribunale di Palermo a favore dell’Ong Sea Watch è uno schiaffo a tutti gli italiani perbene e un attacco indiretto alle politiche di contrasto all’immigrazione illegale portate avanti dal governo Meloni, come accaduto anche con la scarcerazione dell’algerino pluricondannato. Ma non saranno questi provvedimenti a fermare l’azione del governo. La linea rimane e rimarrà la stessa: controllo dei confini, gestione dei flussi migratori, contrasto all’immigrazione clandestina, espulsioni per chi delinque.

Gli italiani ce lo hanno chiesto e noi proseguiremo a mantenere la promessa fatta.