Giuliani, dalmati ed istriani costretti a fuggire dalle loro terre, a migliaia e migliaia uccisi brutalmente nelle foibe: una storia rimasta a lungo sottaciuta, ma che adesso possiamo ricordare
Un doveroso omaggio ai Martiri delle Foibe e agli esuli giuliano-dalmati, vittime della barbarie comunista titina sul confine orientale. Per decenni, la tragedia vissuta da migliaia di italiani è stata silenziata dal mainstream, omessa dai canali di informazione e minimizzata da una certa politica connivente. Ancora oggi, purtroppo, si assiste ad inaccettabili giustificazionismi che insultano la memoria collettiva. Il Giorno del Ricordo sia, oggi e per sempre, un monito alla verità, alla giustizia e all’unione nazionale.
Meloni: “Storia che appartiene all’Italia intera”
“Oggi si celebra il Giorno del Ricordo. Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità.
La Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista. Il ricordo non è rancore, ma giustizia. È il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi.
Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Come dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest’anno, come il ‘Treno del Ricordo’ che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta.
L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perché questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. È una storia che appartiene all’Italia intera. Ad ognuno di noi”, così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione del Giorno del Ricordo.
Il ricordo delle vittime del comunismo titino
Sono state a migliaia le vittime dei partigiani jugoslavi brutalmente infoibate. Ancora di più gli esuli giuliani, dalmati ed istriani costretti a fuggire dalle proprie terre per paura di dover vivere sotto il regime comunista di Tito. Il motivo di questa persecuzione? Erano italiani, nostri connazionali. Eppure per molti anni questa pagina è stata strappata dai libri di storia.
Per decenni qualcuno ha provato a nascondere la verità. Ma oggi, grazie alle molte battaglie portate avanti negli anni, il ricordo delle vittime delle Foibe e del comunismo titino continua a vivere dentro ognuno di noi.


