Non sono i numeri di una protesta, ma di una guerriglia urbana organizzata militarmente. La sinistra che scende in piazza al fianco di questi violenti è complice
Novantasette agenti di Polizia, 8 Finanzieri e 5 Carabinieri: ecco il numero degli agenti feriti dai violenti criminali durante la guerriglia a Torino. Eppure c’è chi a sinistra ancora vorrebbe giustificare se non difendere gli estremisti dei centri sociali. Noi non ci stiamo. Siamo e saremo sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine, della legalità e dello Stato.
Meloni: “Questo non sono manifestanti, sono criminali organizzati”
“Questa mattina sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti. Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. ‘Erano lì per farci fuori’, ha detto un agente”, ha scritto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’indomani degli scontri di Torino provocati dagli antagonisti legati all’ex centro sociale Askatasuna.
“Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte.
Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto. Per quanto riguarda il governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione”, ha aggiunto Meloni, dopo aver portato la propria solidarietà agli agenti pestati dai criminali di Askatasuna e ricoverati in ospedale. (qui il video della visita)
108 agenti feriti, 3 i violenti arrestati
Il bilancio della guerriglia causata dai centri sociali e antagonisti vari ha portato ad un bilancio di 108 agenti feriti. Ben 97 agenti della Polizia, 7 Finanzieri e 5 Carabinieri. Numeri che lasciano sgomenti. Finora sono stati arrestati 3 “manifestanti”. Un uomo di 31 anni ed uno di 35 anni sono stati arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Un terzo uomo è stato arrestato in flagranza differita, si tratta di un 22enne toscano. Il reato contestato è concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni.
Decreto sicurezza non è più procrastinabile
Il decreto sicurezza non è più procrastinabile per la sicurezza degli italiani, a prescindere dai fatti di Torino. Ma la vicenda di Torino è emblematica del fatto che in Italia è necessario dare la possibilità alle Forze dell’Ordine di operare in serenità e sicurezza perché stanno difendendo gli italiani. C’è una proposta di legge depositata da FdI sullo scudo penale.
Noi partiremo da questa proposta, poi vedremo cosa elaborerà il Consiglio dei ministri, il Parlamento. Non può più accadere che in Italia se un poliziotto insegue un criminale, questo magari è libero dopo poche ore e il poliziotti rischia di stare 10 anni a processo.
Sinistra continua a coccolare i violenti
La sinistra continua a coccolare i violenti dei centri sociali che mettono a soqquadro le città, dando vita a vere e proprie guerriglie urbane e arrivando ad assalire le forze dell’ordine con martelli. E nonostante tutto, riescono persino a dare la colpa al Governo Meloni. Un atteggiamento imbarazzante, ma soprattutto pericoloso. Abbiate il coraggio di prendere le distanze dalla violenza comunista. Difendere i centri sociali abusivi significa fare un favore ai violenti. Astenetevi da quest’opposizione ideologica e irresponsabile.


